Isolabella, una proroga che non serve a nessuno

TAORMINA – “Secondo l’ordinanza della Capitaneria di Porto, nella baia di Isolabella nessun natante può ormeggiare o entrare a motore se non servendosi di due corridoi di lancio. L’ordinanza, bellissima sulla carta, tuttavia viene quotidianamente violata, trasformando una riserva naturale in un porto”. E’ quanto riferisce, lo scorso 6 agosto, il quotidiano “la Repubblica” riportando una nota a firma di Antonio Termini. Il quotidiano romano, così continua: “L’accesso al mare è parzialmente impedito da barconi per le escursioni, tranquillamente ormeggiati a riva. Le corsie di lancio non esistono ed i barconi partono a motore acceso dalla riva facendo gincana tra bambini, persone in materassino, ragazzi con pinne e nuotatori”.
Questo avveniva solo qualche giorno lungo la spiaggia della baia. Per quanto riguarda l’isoloto vero e proprio, le cronache sono un tantino più datate. Parlano di discariche abusive ed anche di ingressi bloccati. Di fatto, è difficile accedere alla parte più spettacolare della riserva nella quale, si sa, stazionano incaricati della Soprintendenza ai Beni ambientali di Messina. Le cose non sono mutate: per poter visitare il sito, si dice, bisogna mettersi in contatto con gli uffici della Soprintendenza in viale Boccetta a Messina. Come dire che lo “scoglio dell’amore” è praticamente inagibile.
Questa la situazione in quello che è uno dei pezzi di costa più “particolare” e conosciuto della Sicilia. Va ricordato che, per quanto riguarda la baia ed il resto della Riserva che insiste sulla terra ferma, opera l’assessorato regionale all’ambiente; sull’isolotto, invece, la competenza è dell’assessorato ai beni culturali ed ambientali. Per questo, a terra opera la Provincia regionale di Messina che ha avuto l’affidamento della gestione. Sullo scoglio, invece, c’è la Soprintendenza. In poche parole, sulla Riserva permane una sorta di conflitto di competenza. Uno stato di cose certamente scandaloso che ha portato all’attuale ingovernabilità della Riserva e, di conseguenza, allo stato d’abbandono, quello denunciato, tra l’altro dal servizio di “la Repubblica” che si può aggiungere alle immagini diramate da RaiUno pochi mesi fa e che mostravano sporcizia e degrado nei pressi del cancello d’ingresso dell’isolotto. Sequenze che hanno fatto il giro del mondo perché inserite in you tube.
In questo contesto, è di ieri la notizia che la Regione, assessorato regionale al territorio, a proposito di Isolabella ha deciso di rinviare ogni decisione. Per lavarsi la coscienza ha, però, compiuto un atto di proroga. L’assessore, Giuseppe Sorbello, ha firmato un decreto per confermare, fino al 31 dicembre, l’affidamento della zona a terra della Riserva alla Provincia regionale di Messina. Un provvedimento che, di fatto, non consentirà all’amministrazione di fare nessuna programmazione. Al massimo, l’assessore provinciale al Territorio ed all’Ambiente, Gaetano Duca, potrà interessarsi della polizia e della vigilanza a terra. Per quanto riguarda il tratto di mare, la sorveglianza è di competenza della Capitaneria di Porto. Insomma, non è cambiato nulla: la Provincia resta ad Isolabella ma senza un progetto ed un programma; la Soprintendenza continua a presidiare lo scoglio in attesa di nuovi indirizzi. Bontà sua, l’assessore Sorbello, nel firmare il decreto, ha dichiarato: “E’ mia intenzione risolvere definitivamente la problematica per arrivare ad un’adeguata programmazione”.  Si continua, però, a non fare cenno ad un accordo operativo tra i due assessorati della Regione che, per quello che se ne sa, a proposito della Riserva di Taormina restano in posizioni contrapposte se non conflittuali.
Intanto, prosegue il sondaggio che Tele90 ha indetto per dare modo ai nostri lettori di dire il loro parere sul futuro dell’Isolabella. Sino alle 11,00 di oggi, 9 settembre, l’85,71 per cento dei votanti ha detto sì alla proposta di lasciare la Riserva come sito naturalistico gestito dalla Regione. Il 14,29 per cento, invece, preferirebbe vedere l’ex sfarzosa dimora della famiglia Bosurgi (ultima proprietaria dell’isola) in foresteria per vip.
E la Regione?  Palermo non hanno nessuna idea. Consolante.

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