Casalvecchio. Il prete: “Stop a guerra politica”

CASALVECCHIO SICULO. Un appello per mettere la parola fine alle lacerazioni post elettorali che continuano a dividere il paese. A lanciarlo è stato il parroco del centro collinare, padre Gerry Currò, davanti all’immagine lignea di S. Onofrio eremita, la stessa effigie che nel ‘600 fu portata all’ingresso del paese in processione per fermare la peste. Grazie a quel miracolo venne realizzata, per voto, una statua in argento del Santo Patrono del paese che sarà portata in processione domenica prossima, in occasione dei festeggiamenti solenni che si celebrano ogni anno la seconda domenica di settembre. Adesso, a distanza di oltre 4 secoli, padre Gerry chiede  a S. Onofrio un altro “miracolo”, che in paese torni la serenità e l’unità. L’appello ai fedeli, il sacerdote lo ha lanciato il giorno dell’apertura del novenario, nel corso di una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo emerito, mons. Ignazio Camnnavò. “Gli strascichi a cui stiamo assistendo – ha sottolineato padre Currò – sono intollerabili…”. La sue parole sono state seguite da un lungo applauso  dei fedeli. In paese, in seguito alle amministrative della scorsa primavera, si è creato un clima di veleni. E non sono mancate le denunce. Al discorso di padre Gerry hanno fatto eco le parole dell’arcivescovo Cannavò: “Non si fa chiesa se non si cammina tutti insieme, in un’unica direzione”.

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