COSA VUOL FARE LA SICILIA DA GRANDE?

Potrebbe essere il grande gioco per l’estate. Chiedere e chiederci “cosa vuol fare la Sicilia da grande?” può essere un tema da affrontare per chi vuol tenere il cervello in allenamento. Per restare il più vicino possibile alla realtà che ci appartiene, ci si può chiedere: “Cosa vuol fare il comprensorio di Taormina da grande?
Settembre, per la Sicilia, sarà già tempo di un primo bilancio per questa stagione turistica, la cui vigilia, a detta degli operatori e albergatori, fa già registrare una grave crisi, sia in termini di arrivi che di presenze, con punte che toccano (non è il caso di Taormina, ferma al momento al -8 per cento) il 25% di calo. Una situazione, che riguarda l’intera Sicilia, pressoché al limite dell’emergenza, una situazione che viene sottovalutata ed affrontata con i classici  ‘pannicelli caldi’.
Dopo 100 giorni dalla nascita del Governo Lombardo, nulla è stato fatto, nonostante le prime dichiarazioni in merito (ripristino delle Aapit, regolamento delle Adv, legge sul golf e sul turismo) facessero intendere che il Governo avesse un progetto chiaro di sviluppo del turismo e che lo stesso potesse costituire una priorità. Nulla, o meno di poco, è successo, se non qualche convocazione per sentire i rappresentanti di associazioni di categoria. Troppo poco per le aspettative e le necessità. A Taormina si è in attesa della convocazione di una conferenza cittadina.
E’ ben noto che le soluzioni passano attraverso il confronto, i progetti, le strategie di marketing, la programmazione, puntuali azioni di comunicazione, la costante capacità di conoscenza e verifica del mercato, Ma per attuare quale modello di destinazione? Una domanda, forse apparentemente inutile, ovvia o sciocca? Ognuno la definisca come vuole, ma è pur sempre una domanda che merita una risposta. “Per questo –scrive Toti Piscopo, direttore di Sicilia Travel, organo d’informazione delle agenzia di viaggio- proponiamo, con intento costruttivamente provocatorio, questo tema. Cosa vuol fare la Sicilia da grande? Quasi un gioco per l’estate per non rimanere annegati nel tedio e nell’inerzia e che vuol stimolare in ognuno di noi, come quando eravamo bambini, la capacità di immaginare, e c’interrogavamo sul nostro futuro. Cosa fare – appunto – da grandi?”.
Cosa vuole fare la Sicilia delle sue potenzialità in campo turistico? Questo, in sintesi, l’interrogativo di Piscopo. “Per noi– scrive Sicilia Travel-  è più che un sogno; è l’invito per una riflessione su cosa e come fare per attuare un progetto di sviluppo turistico possibile affinchè la Sicilia e che tutti diciamo di amare,  possa diventare ‘grande’. 
Questo invito ci auguriamo possa essere accolto anche dai nostri politici, che ad oggi non si sono espressi al meglio e ai quali, attingendo ai più recenti ricordi scolastici, non possiamo che assegnare un debito formativo sul turismo”. 
Un invito, un auspicio che si può, serenamente, condividere.

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