Federalismo fiscale, trappola per la Sicilia?

Nel corso di un dibattito sul federalismo fiscale organizzato dal Centro Studi “Napoleone Colajanni”, gli on.li Salvatore Grillo e Maurizio Ballistreri, presidente e segretario dei Democratici Autonomisti, hanno sostenuto che le rappresentanze politiche, la stampa e le università’ siciliane dovrebbero mobilitarsi per sostenere il presidente della Regione Raffaele Lombardo nel confronto aperto nel Paese sul tema del federalismo fiscale  che “potrebbe essere una trappola per la Sicilia e la fine dell’Autonomia speciale, non facendo esplicito riferimento all’art. 37 dello Statuto siciliano, mai attuato in 60 anni e, quindi, non risolvendo il problema del conferimento delle accise sui prodotti petroliferi alla nostra Regione, consentendo così, alla lobby della raffinazione (e dei “poteri forti” finanziari e confindustriali) del nostro Paese di continuare a corrispondere le imposte nelle regioni del Nord, con un evidente danno economico per la Sicilia, che perderebbe trasferimenti dal centro senza introitare nuove risorse legate a prerogative statutarie e, quindi, costituzionali”. Per i due leader dei Democratici Autonomisti “il governo siciliano farà bene a chiedere nel disegno di legge sul federalismo fiscale, in corso di stesura, un richiamo all’art.37 dello Statuto autonomistico, per definirne l’immediata applicazione, nel mentre appare indispensabile che non vengano cancellati del tutto i trasferimenti di natura specifica alle Regioni a Statuto speciale, evitando che esse vengano assorbite, nei fatti, dall’ordinarietà regionale, con un evidente vulnus costituzionale”. Su questo tema Grillo e Ballistreri chiedono una mobilitazione dei siciliani e preannunciano una grande manifestazione per settembre.

 

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