Taormina. Maggiore decoro sul Corso Umberto

TAORMINA – A Taormina, per omaggiare, di sera, nel dopo teatro o dopo una cena,  una donna con un fiore bisognerà, da ora in poi, fare ricorso ad un fioraio autorizzato e, quindi, per la consegna, ad Interflora. Una nuova ordinanza del sindaco, Mauro Passalacqua, infatti, vieta: “La vendita di fiori in luoghi vietati a tale tipo di commercio, da parte di cittadini extracomunitari, che con arroganza insistono nel proporre l’acquisto”. Nel Corso e nelle altre strade del centro storico, quindi, non si vedranno più gli “omini delle rose”, straordinari ed ossequiosi personaggi, soprattutto asiatici, pronti a “consigliare” una rosa ad ogni coppia a passeggio per la città. Destinati a sparire –come ordina il primo cittadino- anche gli improbabili artisti che, muniti di fisarmoniche anni ’30, si esibiscono “sforniti di idonea autorizzazione e si soffermano lungo le vie del centro storico e presso i pubblici esercizi, infastidendo i passanti e gli operatori economici con la richiesta di denaro”.
L’ordinanza di Palazzo dei Giurati, la numero 119 del 24 luglio, interessa anche tutte le ditte commerciali che, per pubblicizzare i loro servizi ed i loro prodotti, adottano il sistema del volantinaggio. Destinati a scomparire, perciò, ragazze e ragazzi, spesso studenti, in cerca di un piccolo guadagno, che, sistemati in posti strategici della città, distribuiscono volantini che pubblicizzano pizzerie e ristoranti. Non si vedranno più, nemmeno le avvenenti fanciulle, in mini pantaloncini e maglietta aderente, che, con la consegna di variopinti volantini, pubblicizzano night e discoteche, creme per la pelle e profumi. Secondo l’ordinanza: “Tale forma di pubblicità crea un’eccessiva presenza di volantini su strade del territorio comunale, le aree adibite a parcheggio, con conseguenze pregiudizievoli per il decoro urbano e per l’igiene pubblica”. Sempre a proposito di volantini, il divieto di distribuzione è giustificato dal fatto che: “La diffusione della pubblicità, tramite volantini e depliant, nelle vie, nelle piazze, sui parabrezza delle autovetture in sosta ed in tutti gli altri luoghi pubblici del comune, causa un aumento dei rifiuti di difficile raccolta e, quindi, un evidente degrado dell’igiene pubblica e del decoro dell’intero territorio comunale”.
Per il volantinaggio abusivo è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di 25 sino ad un massimo di 500 euro; stessa ammenda per i “musicisti girovaghi”. Più pesante la sanzione amministrativa per la “vendita di fiori”. Non rispettare l’ordinanza sindacale può costare da un minimo di 258,23 ad un massimo di 2582,28 euro.
La nuova amministrazione comunale starebbe proseguendo l’opera di “pulizia” del centro storico avviata negli anni passati. Ai divieti imposti adesso dal sindaco Passalacqua, infatti, bisogna aggiungere quelli imposti in un recente passato, che riguardano l’uso del costume da bagno ed il divieto di passeggiare a torso nudo in centro storico. Vietato anche mangiare e bere seduti sui gradoni dei palazzi del centro o sui sedili delle piazze.
Taormina, insomma, vuole apparire più pulita e più civettuola. Vuole che i turisti possano trascorrere le loro vacanza senza essere “assillati” da improvvisati fiorai, da volantini, da musicanti di dubbia qualità professionale. Non vuole che, specie sul Corso (a 205 metri sul livello del mare) ci siano persone in abbigliamento balneare. Taormina, in conclusione, vuole darsi ed imporre un nuovo look. Un modo, questo, per scoraggiare il turismo “mordi e fuggi” e per incoraggiare quello stanziale.

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