Messina. Emergenza sangue durante l’estate

MESSINA – Emergenza sangue a Messina nel periodo estivo. Sul tema si è svolta una conferenza stampa questa mattina nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina, su iniziativa dell’Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue). Sono intervenuti Francesco Previte, presidente dell’Avis di Messina; Giacomo Scalzo, responsabile del servizio sangue dell’Ispettorato sanitario della Regione Siciliana; Salvatore Isaia, presidente dell’Associazione Talassemici  Entusiasticamente Riuniti (ASTER) di Messina. Sono intervenuti anche il professore Luca Siracusano, direttore del Centro trasfusionale del Policlinico, e il dottor Carmelo Micali, direttore del Centro trasfusionale dell’ospedale “Piemonte” di Messina.
“Una grave carenza di sangue si sta registrando in Sicilia. Il perdurare della situazione potrebbe causare il collasso trasfusionale durante la stagione estiva, notoriamente caratterizzata da una superiore richiesta di sangue”, denuncia il presidente dell’Avis di Messina Francesco Previte. “Rivolgo un appello ai messinesi – continua Previte – affinché donino sangue, in modo da evitare rinvii di interventi elettivi e malattie croniche. La cosa più grave è che non vi sono scorte per eventuali incidenti estivi, che purtroppo non mancano mai. Donare al momento dell’emergenza immediata non serve, in quanto il sangue prelevato va sottoposto ad accertamenti per essere utilizzato (il tempo più breve è di 12 ore). Per questo motivo è necessario intervenire prima, in termini di prevenzione, e in misura maggiore in estate. Per fronteggiare la carenza di sangue regionale, per l’anno 2008, era stata richiesta al Centro Nazionale Sangue una importazione complessiva di 18.000 sacche di concentrato eritrocitario”, ricorda il presidente dell’Avis. “Il piano di emergenza, già concordato con il Centro Nazionale Sangue, deve essere urgentemente implementato dalla richiesta di ulteriore importazione straordinaria di almeno quattro migliaia di sacche di concentrato eritrocitario per fronteggiare la carenza regionale estiva. Ma le regioni del nord, solitamente autosufficienti e disponibili a cessioni di concentrato eritrocitario, hanno comunicato nel corso dell’ultima seduta di Consulta Tecnica Permanente per il Sistema Trasfusionale Nazionale, tenutasi presso la sede dell’ex ministero della Salute lo scorso 7 luglio, l’impossibilità di garantire gli approvvigionamenti extraregionali concordati con la Sicilia e con le altre regioni del sud. Il tutto a causa dell’invecchiamento della popolazione, del mancato ricambio generazionale dei donatori di sangue, dell’aumento della sopravvivenza dei pazienti con patologie oncologiche e dell’aumento dei trattamenti chirurgici al elevata complessità”, evidenzia il presidente Previte. Per Giacomo Scalzo, responsabile del servizio sangue dell’Ispettorato sanitario della Regione Siciliana, si tratta di “un problema di civiltà, segno di una società in crisi. In particolare, il dato messinese è davvero allarmante”. Così, per fronteggiare l’emergenza, l’associazione Avis di Messina rimarrà aperta dal lunedì al sabato, anche per il mese di agosto, dalle 7 alle 11, con un’apertura pure la prima domenica del mese, nella sede di via Ghibellina n. 150.
 “In generale, in Sicilia, ad eccezione della provincia di Ragusa, le aree più critiche nel fronte dell’approvvigionamento del sangue – spiega il presidente dell’Avis di Messina – coincidono con quelle dove vi sono i maggiori ospedali, i centri a più elevata complessità chirurgica e i centri a più posti letto delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina, dove la popolazione complessiva ammonta a circa 3.000.000 di abitanti, che corrisponde a circa il 60% della popolazione regionale. C’è dunque seria preoccupazione soprattutto per le province di Catania e Messina (notoriamente carenti di sangue) e, purtroppo, recentemente, anche per la provincia di Palermo, fino a due anni fa autosufficiente”, conclude Francesco Previte.

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