L’on Formica: no a chiusura Guardie mediche

TAORMINA- Sarà scongiurata la chiusura della guardia medica di Taormina? Un interrogativo al quale, al momento, nessuno può dare una risposta. La questione, comunque, resta al centro del dibattito politico ed amministrativo al quale si aggiungono le proteste di cittadini ed operatori turistici. Decine di persone telefonano, ogni giorno, agli uffici comunali ed in particolare all’Ufficio Relazioni con il Pubblico per avere notizie o per presentare rimostranze.
“Per l’annunciata chiusura della guardia medica, sto aspettando risposte da Palermo. Ho trasmesso un telegramma all’assessore alla Sanità Massimo Russo che, sono sicuro, mi risponderà nelle prossime ore. Mi metterò, però, in contatto anche con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Il comune, insomma, ha fatto, sinora, tutto quanto possibile per far sentire la voce della città e per mostrare le necessità di una località turistica che non si può vedere ridotti, senza protestare, i servizi a favore dei cittadini e dei turisti. Figuriamoci se può passare sotto silenzio la chiusura della guardia medica, un servizio di primaria importanza in presenza di una potenziale utenza di circa 4 milioni l’anno di presenze. E’ chiaro, quindi, che il provvedimento va rivisto, ripensato”.
La dichiarazione è del sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua che sta seguendo personalmente la vertenza, la prima della sua gestione.
Considerato che la chiusura della guardia medica, che si trova al centro della città, nella sede del pronto soccorso del vecchio ospedale San Vincenzo, le risposte da Palermo dovrebbero arrivare entro oggi, al massimo nelle prime ore di lunedì. Il blocco del presidio sanitario è stato già predisposto dall’ASL n. 5 di Messina che ha messo a punto la pratica burocratica. La chiusura scatterà martedì primo luglio così come a Scaletta Zanclea, Roccafiorita e Santa Teresa di Riva.
A Palermo, le istanze di Taormina, come anche quelle degli altri centri coinvolti nell’operazione risparmio della Regione, hanno trovato una sponda nel vice presidente dell’ARS, Santi Formica che ha diramato una sua nota per dire che: “Ero e resto fermamente contrario alla chiusura delle guardie mediche in Sicilia in quanto non contribuisce, se non in maniera ridicola, al contenimento della spesa, a fronte dei disagi che provoca ai cittadini”.
Numerose le prese di posizione di parlamentari regionali e di associazioni di categoria del settore sanitario. Il piano di riduzione delle spese sanitarie, così come annunciato dall’assessore Russo, pare non aver riscosso consensi nel mondo politico siciliano che, invece, chiede una rivisitazione del programma in maniera da evitare la chiusura delle guardie mediche. “Per recuperare soldi – dice Formica- è indispensabile, invece, incidere sulla spesa farmaceutica che provoca una voragine nei conti della Regione”.

Leave a Response