Messina. Ciclismo, titolo italiano per la Uisp

MESSINA – Nuovo titolo italiano per la famiglia del ciclismo amatoriale targato Uisp Messina. Dopo il Team Meca Gruppo Giordano nella cronometro a squadre, la Genesi torna da Montegiorgio (Ascoli Piceno) con il tricolore nella categoria giovani grazie ad Antonhy Repici che taglia per primo il traguardo. Circa 100 i corridori che si sono dati appuntamento nelle Marche nelle giornate tra sabato e domenica. La gara, secondo quanto deciso dagli organizzatori, si è svolta per ogni categoria senza batterie uniche. La Sicilia ha corso solo la domenica ed era rappresentata, oltre che dalla Genesi, anche da due formazioni aretusee: Elettrosystem Sr e Priolo Gargallo. I chilometri percorsi sono stati in totale 85, suddivisi in due giri del circuito con il Gran Premio della Montagna a Rapagnano. Così come tutte le gare che assegnano i titoli, non è stato facile per i corridori affrontare il percorso. Nella categoria E Angelo De Gaetano e Carmelo Princiotto (entrambi Genesi) si piazzano rispettivamente ottavo e undicesimo; nella categoria A nonostante la fuga solitaria di Antonino Gitto (Genesi) per tutta la gara, questi viene raggiunto a 800 metri dal traguardo, consolandosi con la quinta piazza. Nella categoria C è Maiorana (Genesi) il miglior piazzato con l’ottavo posto, mentre Gangemi (Genesi) si è dovuto ritirare dopo aver forato una gomma. Nella categoria B, a tenere alto l’onore dei siciliani ci pensa Francesco Pizzo che si ferma ai piedi del podio, grazie al quarto posto. Nella categoria D, composta soprattutto da siciliani, ha visto i rappresentanti della Trinacria fare da battistrada con 20 uomini. Alla fine i migliori piazzamenti sono stati per Santo Messina (Genesi) con il quarto posto e Paolo Campanella (Genesi) giunto undicesimo. Nella classifica a squadre la formazione di Venetico si piazza al quarto posto. Ma il vero fiore all’occhiello di questo campionato italiano è stato il giovanissimo Anthony Repici che dimostra la qualità dei ciclisti messinesi, vera e propria fucina di talenti. “Sono orgoglioso – dichiara Repici – di potermi fregiare del titolo italiano poichè mi sono misurato con coetanei di altre regioni e sono riuscito a provare la mia forza”.

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