Furci Siculo, i comizi infiammano la piazza

FURCI SICULO – Dopo lo scontro in tv senza esclusione di colpi tra i due candidati a  sindaco, che ha acceso il dibattito di una campagna elettorale che si preannuncia dai toni caldi, sono arrivati i comizi, che hanno infiammato la piazza. Per la “prima” di Bruno Parisi e per la “replica” di Mario Balletta, piazza S. Cuore si è riempita di gente come non accadeva da tempo. C’è voglia di partecipazione, di abbattere le distanze tra i cittadini e il palazzo. Di ascoltare e decidere chi mandare ad amministrare il paese, chi sarà il successore del sindaco Sebastiano Foti giunto al termine del doppio mandato consecutivo. “La campagna acquisti è finita” ha esordito Parisi nel comizio inaugurale di venerdì, nel corso del quale ha presentato uno ad uno i componenti della lista “Furci libera”. “Una squadra giovane – ha aggiunto – con molti candidati sotto i 40 anni ma con all’interno persone di grande esperienza che hanno rivestito ruoli importanti in precedenti amministrazioni”. Parisi ha poi spiegato il motivo per cui la lista è stata chiamata Furci libera: “libera da interessi personali, libera di esprimersi, libera dai ricatti, libera dalla paura”. E poi spazio per i programmi, le opere pubbliche da fare o recuperare, i progetti per i giovani e le attività produttive, per i servizi sociali e per la cultura. Nella serata d’apertura ha parlato solo il candidato sindaco, attorniato sul palco allestito ai piedi della chiesa in stile gotico dedicata alla Madonna del Rosario. Ieri sera la piazza è tornata a riempirsi di gente per il secondo comizio, quello di Mario Balletta e del sindaco uscente Sebastiano Foti. I due hanno presentato la lista “Civiltà e progresso”. Foti ha esordito con un discorso di congedo da primo cittadino. In caso di vittoria sarà chiamato a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio. Poi la replica a Parisi, a partire dal nome della lista scelto dagli avversari: “Furci libera. Ma libera da cosa?”, si è chiesto a voce alta Foti. “Questo paese 10 anni addietro mi scelse liberamente e liberamente cinque anni fa mi riconfermò…”. Mario Balletta ha parlato solo della squadra, dei progetti e del programma, a partire dalla viabilità e dai parcheggi “uno dei principali nodi da sciogliere per liberare il paese dal caos”. Quindi ha puntato i riflettori sulla riorganizzazione degli uffici e dei servizi e sul piano strategico “fondamentale per lo sviluppo socio-economico. Un piano destinato a cambiare il volto del paese, partendo dalla valorizzazione e dalla riqualificazione dei quartieri”. Maggiore attenzione è stata promessa “per il potenziamento dei servizi sociali”.

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