Furci, si accende lo scontro Balletta-Parisi

FURCI SICULO. L’ormai nota composizione delle squadre, con largo anticipo, ha fatto passare in secondo piano, a Furci Siculo, l’appuntamento per la presentazione ufficiale delle liste. L’attesa di un atto divenuto puramente formale, è stata caratterizzata dall’unico faccia a faccia in programma durante l’intero arco della campagna elettorale tra i due candidati a sindaco, Mario Balletta e Bruno Parisi. Uno scontro in diretta tv senza esclusione di colpi, sul presente e sul passato, sulle alleanza, sulle crisi politiche che hanno caratterizzato l’ultima legislatura, sui cambi di casacca, sui conseguente ribaltoni e sui programmi. A tenere banco, il degrado in cui versa il parco suburbano, ultimato danni, già distrutto dai vandali e mai collaudato; la viabilità caotica che attanaglia il paese; l’asse di circuitazione rimasta opera morta e la delicata situazione finanziaria in cui versa il paese. Parisi ha accusato Balletta di essere attaccato alla poltrona e al potere. Balletta ha replicato ricordando a Parisi di essere stato eletto cinque anni addietro e di essersi dimesso rifiutandosi di fare il consigliere di minoranza e del bene dei furcesi. Tra battutine sarcastiche e attacchi frontali, i due hanno avuto modo di parlare anche delle liste e degli assessori designati. Parisi, ha già reso noti i nomi di quattro assessori in caso di vittoria: Ninuccia Foti, già responsabile della Cultura in precedenti amministrazioni, Francesco Rigano, Sarah Vita e il professore universitario Francesco Foti. Balletta di nomi ne ha fatti tre: il capogruppo uscente della minoranza Beniamino Lo Giudice, Bruno Di Bella (presidente del Consiglio nella precedente legislatura) e Ciccio Pino, assessore nell’amministrazione Dc di fine anni ’70.

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