S. Teresa di Riva, “lo strappo si può ricucire”

SANTA TERESA –  La fuoriuscita dalla maggioranza del consigliere di An (area Briguglio) Filippo Miano, ufficializzata durante l’ultima seduta di consiglio, non sembra aver sconvolto gli equilibri in seno all’Amministrazione Morabito; secondo il vice presidente del Consiglio, David Trimarchi, infatti, ci sarebbe ancora margine per ricucire lo strappo. Lo abbiamo intervistato per fare il punto della situazione.
Qual è l’umore dell’Amministrazione?
«L’umore è ottimo, anche perché la democrazia non è mai un fenomeno statico ma dinamico. La questione viene affrontata con serenità e tranquillità. Noi confermiamo la massima apertura verso i consiglieri che si riconoscono nelle posizione dell’on. Briguglio».
Come si andrà avanti in Consiglio in otto piuttosto che in nove?
«Intanto, non sono così sicuro che la maggioranza abbia perso un pezzo. Diciamo che sia la maggioranza che l’opposizione hanno avuto due defezioni, perché i due consiglieri (Miano e Moschella) hanno costituito un gruppo che fino ad ora si è dichiarato equidistante. Vedremo come evolverà la situazione».
Quattro mesi tra un Consiglio e l’altro: perché tutto questo tempo?
«La vita democratica di una comunità non si svolge solo in Consiglio. In questi quattro mesi è vero che non si sono fatti Consigli, ma è anche vero che si sono fatte ripetute riunioni di Commissioni, tra l’altro aperte al pubblico. E mi risulta che ci sia stata qualche assenza, non sempre da parte della maggioranza».
L’approvazione del Bilancio è stato un passo importante…
«Sì, perché il Bilancio è il pilastro fondamentale su cui si basa l’attività amministrativa. Mi sembra un Bilancio molto equilibrato, completo, che tiene conto delle esigenze di tutte le fasce sociali. Per cui sono molto soddisfatto dal lavoro fatto dalla maggioranza, dall’assessore al ramo e dai funzionari competenti».
Avete ricevuto delle critiche sulla nuova lottizzazione di Sparagonà…
«La cosa che mi stupisce è che ho sentito molto parlare di questa lottizzazione, ma non ho visto richieste di atti. Ne deduco che molta gente ne ha parlato senza di fatto conoscerne i contenuti. Ritengo che il Consiglio abbia compiuto un atto di grande responsabilità nell’approvare la convenzione, apportando modifiche che sono tutte a vantaggio della cittadinanza e, soprattutto, di quel quartiere».

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