Messina, scoperti dalla GdF 300 falsi braccianti

MESSINA – Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Messina, a conclusione di due distinte indagini, ha segnalato all’autorità giudiziaria di Messina e Patti oltre 300 falsi braccianti cioè persone che pur non avendo mai lavorato la terra sono state assunte da aziende inesistenti o comunque di dimensioni ridottissime, al solo scopo di poter incassare indebitamente le indennità di disoccupazione, malattia, maternità che l’Inps versa ai lavoratori stagionali a seconda del numero di giornate lavorative prestate. L’ipotesi di reato configurata a carico di tutti gli indagati è quella di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le indagini, oltre ai falsi braccianti beneficiari illegittimi delle indennità corrisposte loro dall’Inps, hanno riguardato anche gli organizzatori della truffa, due soggetti già sorvegliati speciali di p.s., dediti all’organizzazione professionale di questo tipo di truffe. L’importo delle indennità fraudolentemente intascate dagli indagati a spese dell’Inps ammonta a oltre un milione e centomila euro. Le indagini sono state coordinate per oltre 230 posizioni dalla Dda di messina e per oltre 60 posizioni, relative ad una diversa e più recente indagine, dalla Procura della Repubblica di Patti. I beneficiari delle provvidenze indebitamente corrisposte sono tutti originari della Sicilia orientale.

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