Messina. Caro vita, intesa prefetto-sindacati

MESSINA – Un paniere di 15 beni di largo consumo il cui prezzo verrà bloccato per sei mesi. E’ il risultato più importante, ma non il solo, della riunione tenutasi per oltre tre ore in Prefettura sul caro vita. Un incontro che ha destato un diffuso interesse, non solo in ambito locale, per la tempestività e per l’originalità dell’iniziativa che il prefetto di Messina Francesco Alecci (nella foto) ha messo in campo dopo le richieste di incontro dei Sindacati confederali dei pensionati. Richieste seguite alle numerose manifestazioni pubbliche che Cgil, Cisl e Uil hanno promosso nel territorio di Messina e provincia sull’allarme della crescente povertà e dell’incontrollato aumento dei prezzi. Un fenomeno che pesa in maniera eccessiva sulle fasce deboli, pensionati, disoccupati, precari e famiglie numerose.

 

All’incontro erano presenti la Provincia Regionale, il Presidente della Camera di commercio Enzo Musmeci, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Spanò, Bernava e Amato accompagnati dai segretari dei pensionati e dalle rispettive Associazioni dei Consumatori, il Presidente di Confcommercio Antonino Messina, il presidente di Confesercenti Giovanni Calabrò, il presidente della Cia Gino Savoia, il presidente dell’Unione provinciale Agricoltori Anna Stancanelli e il presidente della Coldiretti Antonino Cammaroto.

Il Prefetto di Messina ha accolto l’impostazione e le richieste che il sindacato confederale aveva fatto pervenire nei giorni scorsi.

“E’ importante la disponibilità del prefetto – sottolineano Franco Spanò, Maurizio Bernava e Costantino Amato – perché con un accordo di concertazione fra le parti possiamo tentare di alleggerire a livello periferico gli effetti devastanti che la crisi economica e la recessione in atto può determinare su migliaia di famiglie, aggravando ulteriormente la perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni registrati negli ultimi anni. Infatti l’intesa discussa in Prefettura riguarderà solo prodotti alimentari di prima necessità e di largo consumo intorno a cui si è sviluppato il confronto e le proposte che porteranno a un protocollo d’intesa tra le parti”.

La proposta dei sindacati riguarda l’individuazione di un paniere locale di massimo 15 prodotti di largo consumo che per sei mesi saranno bloccati a un prezzo minore rispetto alla media. Un risultato che si raggiungerà attraverso tre percorsi:

Individuando punti vendita aderenti all’iniziativa che saranno pubblicizzati con una specifica iniziativa di comunicazione alla cittadinanza.
L’istituzione del mercato del contadino almeno due volte al mese, ogni 15 giorni, in spazi pubblici attrezzati. I produttori potranno così vendere direttamente ai cittadini i beni alimentari individuati saltando i passaggi della filiera commerciale e quindi garantendo prezzi competitivi.
– Istituzione di un Osservatorio per il monitoraggio costante dell’andamento dei prezzi dei beni alimentari di largo consumo per evitare eventuali speculazioni.
 

– Entro il 27 marzo i Sindacati invieranno al Prefetto la proposta dei 15 prodotti da sottoporre al blocco dei prezzi. Il Prefetto Alecci, entro il 31 marzo, inoltrerà l’elenco dei prodotti e una bozza di accordo alle Associazioni dei commercianti che, a loro volta, si sono impegnate ad individuare e fornire entro il 10 aprile l’elenco di tutti i punti vendita e commerciali aderenti all’iniziativa. In ogni punto vendita aderente verrà esposto un manifesto che pubblicizzerà la campagna di blocco dei prezzi.

 Ma un altro risultato importante dell’iniziativa riguarda le tariffe elettriche. L’Enel, tramite lettera al prefetto, ha dato la disponibilità a una riduzione delle tariffe elettriche fino al 25% per i nuclei familiari con reddito annuo inferiore a 7500 euro. Per usufruire di questa agevolazione bisognerà inoltrare richiesta ai Comuni certificando il proprio reddito. Su richiesta dei sindacati, il prefetto invierà una circolare ai 108 sindaci della provincia di Messina sollecitando di attrezzarsi per rendere subito operativo questo servizio.

“Esprimiamo soddisfazione e soprattutto riconoscenza – proseguono Spanò, Bernava e Amato – per la praticità e la sensibilità del Prefetto che ha determinato le condizioni per far dialogare allo stesso tavolo il Sindacato con le amministrazioni locali e le Associazioni dei commercianti al fine di definire un’intesa che potrà rappresentare un esempio pilota per tutto il paese. Ci rammarica – sottolineano – l’assenza del Comune di Messina che ci auguriamo recuperi la sua distrazione in quanto proprio l’Amministrazione comunale sarà importante per le autorizzazioni e l’organizzazione delle iniziative che abbiamo individuato”.

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