S. Teresa, urgono nuovi locali per il Pte

S. TERESA DI RIVA. La morte, per cause naturali, di un ristoratore molto conosciuto e stimato di Savoca, ha riacceso i riflettori sul Presidio territoriale d’emergenza di S. Teresa di Riva: sulla necessità di nuovi e idonei locali, peraltro già individuati e messi a disposizione dal Comune ma non ancora fruibili. Al momento il Pte, con le ambulanze del 118, è ubicato al piano terra del vecchio municipio, raggiungibile dalla Statale 114, la strada dalla quale è giunto martedì alle 19.20, accompagnato da una collaboratrice, il 68enne Antonino Arcanà. Constata la gravità delle condizioni di salute, i sanitari hanno praticato, sul posto, per evitare complicazioni, le procedure di rianimazione previste. A quel punto il corso Regina Margherita, strada principale del paese, è andato in tilt per un’ora paralazzato da auto ferme e in coda per almeno un paio di chilometri. Dopo aver constatato il decesso del ristoratore per arresto cardiaco, il  corpo è stato trasferito all’interno del presidio sanitario e solo allora è stato possibile riattivare la circolazione viaria, grazie anche all’intervento dei carabinieri della locale stazione. La necessità di accelerare i tempi per il trasferimento del Pte nei locali al piano terra del nuovo municipio, con ingresso proprio che si affaccia sul lungomare, è stata ribadita ieri dal segretario regionale Snami, Nino Grillo: “Abbiamo notato la massima disponibilità del sindaco, Alberto Morabito – ha esordito il medico – ma da qualche tempo non abbiamo più notizie, non siamo stati più riconvocati. Ci avevano detto che il trasferimento si sarebbe potuto concretizzare prima dell’estate – prosegue Nino Grillo – e mi auguro che ciò possa avvenire anche perché il Pte è diventato una sorta di pronto soccorso a tutti gli effetti e per un rilevante numero di paesi, che vanno da Scaletta Zanclea a S. Alessio Siculo”. I nuovi locali sono logisticamente più accessibili, hanno a disposizione un ampio parcheggio e consentono ai mezzi del 118 di muoversi con più facilità evitando il traffico della Statale nelle ore di punta. Si eviteranno ulteriori disagi, inoltre, quando il Corso viene chiuso al traffico per svariati motivi che vanno dalle feste patronali, alle isole pedonali, alle sfilate dei carri allegorici… Il Comune, dal canto suo, ha avviato le procedure per rendere idonei i nuovi locali destinati al presidio sanitario e alla Guardia Medica. La spesa ammonta a 12mila euro, soldi che saranno reperito dai fondi comunali. I sanitari e gli utenti, attendono adesso una data concreta per scongiurare in futuro ulteriori disagi.

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