Rifiuti, a Furci centro raccolta comprensoriale

Sono stati consegnati sotto “riserva di legge” i lavori per la realizzazione del Centro di raccolta comunale che sorgerà a monte del centro abitato di Furci Siculo: un’area di circa un ettaro, dove i cittadini dei paesi jonici, che vanno da Scaletta a S. Alessio, potranno depositare i rifiuti ingombranti. L’importo dell’opera, che sarà ubicata alle spalle dell’abitato della borgata Calcare, ammonta ad un milione e mezzo di euro. I lavori avranno inizio il prossimo 20 marzo. Quello di Furci Siculo sarà uno dei tre centri comunali di rccolta (Ccr) previsti dall’Ato4 nella riviera jonica Messinese. Gli altri due sorgeranno a Taormina e Motta Camastra. Nella cittadina dell’Alcantara nascerà la struttura più grande della Sicilia, nel suo genere. A Motta Camastra i lavori sono già in fase di ultimazione: “Contiamo di inaugurare l’impianto – ha annunciato il presidente dell’Ato4 rifiuti, Leonardo Racco – entro la fine di maggio”. Ma come funzioneranno i Centri di raccolta comunali? I cittadini saranno dotati di una scheda magnetica che dovranno utilizzare ogni qualvolta depositeranno i rifiuti, che saranno pesati, nell’area di stoccaggio. In base alla quantità dei rifiuti differenziati saranno applicati degli sconti sulle bollette. Per ciò che concerne l’impianto, il presidente Racco ha evidenziato che “saranno realizzate, nelle adiacenze, delle opere di urbanizzazione che prevedono, tra l’altro, anche delle aree attrezzate per i bambini”. Ma l’attenzione del presidente dell’Ato4 è rivolta principalmente alla “sensibilizzazione dei cittadini, affinché si possa innalzare la percentuale della differenziazione dei rifiuti”. Ed in questa direzione è stato varato dall’Ambito territoriale ottimale un progetto-pilota che coinvolge, in prima battuta, i Comuni di S. Teresa di Riva e Savoca. Una raccolta differenziata tra le mura domestiche grazie ad un mobiletto, diviso in 13 componenti, che sarà consegnato alle famiglie gratuitamente. Sarà così possibile differenziare, già a casa propria, la plastica dal vetro, il cartone dagli indumenti… Il motto dell’Ato4 e dei Comuni che hanno lanciato l’iniziativa, che vedrà la luce entro l’estate, è: “chi meno inquina, meno paga!”. L’obiettivo anche attraverso questo progetto, è quello di superare l’attuale soglia del 10% di raccolta differenziata “per raggiungere – evidenzia il presidente Racco –  standard da mentalità europea, vale a dire al di sopra del 30%”.

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