Alì T. Dà alle fiamme l’auto del mancato suocero

ALI’ TERME – Un giovane di 21 anni, Alessandro Rasconà di  Nizza di Sicilia è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia Messina sud per aver dato alle fiamme un’auto Fiat Punto. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma l’azione sarebbe stata compiuta per dare una ‘’lezione’’ al mancato suocero, un 51enne di Alì Terme, che si era opposto al fidanzamento della figlia di 17 anni. A dare man forte a Rasconà un minorenne di 15 anni, anch’egli di Nizza, che è stato denunciato. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il padre della ragazzina non vedeva di buon occhio la frequentazione della figlia con Rasconà tanto da impedirle anche di uscire da sola di casa. Da qui la reazione del giovane nizzardo. L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica scorsi sulla centralissima via Francesco Crispi di Alì Terme, dove era posteggiata la Punto. A sorprendere Rasconà è stata una persona che abita nelle vicinanze e che ha avvertito i carabinieri. Nel rogo è rimasta distrutta un’altra autovettura, una Opel Tigra, che si trovava posteggiata vicina alla Fiat Punto presa di mira. Il giovane, difeso dall’avvocato Cettina La Torre, è stato processato stamani per direttissima. Il giudice Vermiglio (pm Cavallo) ha convalidato l’arresto ordinando la scarcerazione, accogliendo la tesi difensiva che non si tratterebbe di incendio doloso bensì di danneggiamento. L’avvocato La Torre ha chiesto i terminia difesa, pertanto il processo sarà celebrato il prossimo 21 febbraio sempre con rito direttissimo.

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