S. Teresa, l’Unione tenta di salvare cinema e teatro

S. TERESA RIVA – Un fondo per la cultura, per salvare due storiche strutture del comprensorio jonico, il teatro Val d’Agrò e il cinema “Graziani” di S. Teresa di Riva: il primo in agonia, il secondo chiuso da un anno. L’argomento sarà affrontato nella prossima riunione di giunta dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Lo ha assicurato il presidente dell’ente, Giovanni Foti, che ha raccolto l’appello lanciato da uno dei proprietari del Val d’Agrò, Nino Famulari, il quale si è detto disponibile ad accollarsi le spese per la manutenzione straordinaria dello stabile. Per la gestione si era rivolto agli enti pubblici, in particolare all’Unione. «La disponibilità c’è – replica Giovanni Foti – ma bisogna vedere cosa fare, se dovranno intervenire i singoli comuni (18) dell’Unione con una minima quota di partecipazione o se attraverso il fondo per la cultura si riuscirà a salvare il teatro. In ogni caso, si dovrà prima discutere con la proprietà». Il problema maggiore riguarderebbe il costo dell’affitto. Proprio su questo fronte si chiede l’intervento del pubblico. Per il resto, l’intenzione sarebbe di affidare le gestione tecnica, ad esempio i cartelloni, ad una cooperativa di associazioni culturali che operano nel territorio. Piena disponibilità è stata mostrata anche dal sindaco di S. Teresa, Alberto Morabito, il quale ha evidenziato che vi è in fase avanzata anche un dialogo con il proprietario del cinema “Graziani”, per salvare la gloriosa sala. «Ma l’obiettivo – spiegano sia Morabito quanto il presidente dell’Unione – non è quello di tornare a proiettare film». L’Unione dei Comuni intende recuperare quella sala, al centro del paese, per un uso polifunzionale. «Puntiamo – sottolinea Foti – a realizzare un luogo, in grado di accogliere centinaia di persone, per convegni e conferenze».

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