Messina. Emergenza rifiuti per sciopero netturbini

MESSINA – Come annunciato ieri dopo il fallimentare incontro al Comune con il commissario Gaspare Sinatra, è scattata questa mattina all’alba l’astensione dal lavoro dei dipendenti di Messinambiente che per la terza volta in tre mesi si trovano a dover proteste per la mancata erogazione degli stipendi.
La Cgil, a fronte di allarmismi fomentati nelle ultime ore, sottolinea come a Messina in questo momento non esista un problema discarica ma un problema di responsabilità politica.
“Tutti i diversi attori di questa vicenda erano perfettamente consapevoli che se non fossero stati versati i soldi dovuti all’Ato, non si sarebbero potuti pagare gli stipendi – spiegano Franco Spanò, segretario generale della Cgil di Messina e Lillo Oceano, segretario generale della Funzione pubblica Cgil di Messina -. Troppo semplice oggi scaricare la responsabilità di un’eventuale emergenza rifiuti sui lavoratori che per la terza volta negli ultimi tre mesi non hanno ricevuto lo stipendio. Riteniamo gravissimo il comportamento di chi, pur conoscendo i fatti, non è intervenuto. A Messina non c’è un problema di discariche, c’è solo un problema di irresponsabilità politica di chi gioca con la pelle dei lavoratori e dei cittadini”.
Da questa mattina, i lavoratori di Messinambiente sono in assemblea nell’autoparco di via Salandra in attesa di notizie sui loro stipendi mentre a Messinambiente sono in corso riunioni tra le organizzazioni sindacali e i vertici delle aziende per individuare possibili soluzioni. “Il nodo della questione resta però al Comune. Durante le crisi dei mesi scorsi Sinatra si era impegnato col Prefetto a garantire i pagamenti e quindi il servizio. Bloccando i pagamenti si blocca l’intero sistema”.

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