Messina. Falsificò cartella clinica il Pg chiede 4 anni

MESSINA – Quattro anni di reclusione: questa la pena chiesta dal procuratore generale del tribunale di Messina, Franco Cassata, per Vincenzo Pugliatti, originario di S. Teresa di Riva, ex primario del reparto di ostetricia dell’ospedale “Piemonte” e per la ginecologa Rita Palermo. I due sono accusati di aver falsificato nel 1997 una cartella clinica, dopo la morte di uno dei tre gemelli Lo Presti avvenuta durante il parto.
Per Pugliatti, il Pg ha chiesto l’assoluzione per il reato di sostituzione e sottrazione di cadavere. Il medico aveva affermato che il piccolo era deceduto settimane prima, quando era nel grembo della madre, ma l’esame del Dna avrebbe dimostrato che il corpicino non era quello del gemello morto. I coniugi Lo Presti avevano denunciato Pugliatti e la ginecologa. L’inchiesta era stata in un primo tempo archiviata, ma dopo l’esame del Dna, nel 2000 si era scoperto che il bimbo non era il figlio dei Lo Presti.

Leave a Response