Cisl, Bernava sdrammatizza sulle minacce ricevute

In riferimento alle notizie circolate tramite alcuni organi di stampa sulle minacce telefoniche ricevute dal segretario generale della Cisl di Messina Maurizio Bernava, da registrare una nota diffusa dallo stesso Bernava. “Avrei volentieri evitato – dice il sindacalista –  che di tale spiacevole situazione, collegata da alcuni organi di stampa locale alla protesta in corso di una parte dei precari del Policlinico, fosse data rilevanza pubblica. Se ciò è avvenuto non è dipeso dalla mia volontà e dall’Organizzazione sindacale che rappresento. Non intendo drammatizzare la situazione – rileva Bernava – in quanto sono certo che il clima attuale può essere attenuato con una maggiore responsabilità da parte di tutti e perché confido, come sempre, nella correttezza e nella sensibilità dei lavoratori che hanno il sacrosanto diritto di rivendicare, con proteste e manifestazioni, l’aspirazione ad una occupazione stabile. Come ho già prontamente comunicato alla Digos di Messina, anche se gli atti minacciosi di cui sono stato oggetto sono riconducibili al clima determinatosi dopo le proteste attivate dal 31 dicembre da parte dei precari ausiliari socio sanitari del Policlinico, si tratta di gesti individuali, isolati e sconsiderati di singoli soggetti. Ritengo piuttosto che in tale situazione di esasperata tensione vadano evitati atteggiamenti irresponsabili da parte di chi è impegnato nella vertenza, evitando altresì di indicare singoli dirigenti, portatori di posizioni diverse, quali controparte e/o causa del disagio oggetto della protesta.  Manifesto la mia personale tranquillità e la serenità di quanto sinora ho sostenuto insieme a tutta la Cisl in merito alla vertenza in corso con l’AOU di Messina. Non ritengo – sostiene ancora Bernava –  che si debba criminalizzare la protesta in atto. Protesta che, sul problema dell’utilizzo del personale precario all’Azienda Policlinico di Messina in forme accese ma sempre civili e mai aggressive verso le persone, ha visto protagonisti altri lavoratori dallo scorso mese di luglio. Inoltre, per la conoscenza approfondita che ho del precariato  sociale messinese – conclude la nota di Bernava – nel quale mi sono formato come uomo e come sindacalista, sono certo che ogni lavoratore, anche se esasperato per la condizione di incertezza, vada compreso e per tale motivo intendo evitare di ricorrere a denunce verso soggetti specifici”.

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