Carabinieri di Messina, nel 2007 quasi 1000 arresti

MESSINA – 979 arresti, il 27% in più rispetto all’anno precedente. E’ questo il dato che salta all’occhio dal bilancio di fine anno stilato dal Comando provinciale dei Carabinieri. Incremento quasi identico (+30%) anche per quanto riguardo l’attività preventiva svolta dai militari dell’Arma. Numeri che testimoniano l’impegno profuso dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza sul territorio. Un anno, il 2007, che si è chiuso col “botto”: l’arresto, l’8 dicembre del latitante Giuseppe Mulè, ritenuto dagli inquirenti a capo del clan operante nel rione Giostra. Mulè era ricercato dal mese di settembre perché raggiunto da condanne definitive per gravi fatti di sangue e reati di criminalità organizzata. Pochi giorni veniva messa a segno l’operazione “Mattanza” con 15 ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di persone responsabili a vario titolo degli omicidi La Boccetta-Micalizzi-Idotta. Ma che il 2007 sarebbe stato un anno importante per le indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale lo si era capito sin da gennaio, quando nella riviera jonica i militari della compagnia di Taormina eseguivano 14 ordinanze di custodia cautelare stroncando, con l’operazione “Boccavento”, un vasto traffico di sostanze stupefacenti. A marzo i carabinieri del Reparto operativo di Messina arrestavano 24 persone, appartenenti a due distinte organizzazioni,  responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione ai danni di  imprenditori della città, nonché al traffico di sostanze stupefacenti.
Ed ancora ad aprile, nell’ambito dell’operazione “Bongo”, i militari della compagnia di Messina Centro eseguivano 17 arresti per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. A ottobre nuovo intervento contro il traffico di droga: l’operazione “Vaporetto” portò all’arresto di 9 persone. Per quanto riguarda, infine, il sequestro di beni alle organizzazioni criminali, ha assunto particolare rilevanza l’ingente sequestro, stimato in poco meno di una decina di milioni di euro, operato dai Carabinieri di Messina nei confronti di esponenti della cosca mafiosa operante nel comprensorio di Tortorici.

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