L’on. De Luca: ”Ho sfidato la casta, adesso pago…”

L’on. Cateno De Luca non demorde nel difendere il suo operato di parlamentare (compreso quello relativo allo ”spogliarello”) che in quest’ultimo mese è stato caratterizzato dal referendum contro la casta politica per impedire il doppio mandato istituzionale. De Luca in un comunicato stampa risponde al presidente Salvatore Cuffaro che lo ha ”bacchettato”.
 “Continuo a pagare un grande prezzo – sostiene l’on. De Luca –  per aver osato sfidare la casta con la proposta di referendum sulle incompatibilità: anche il presidente Cuffaro si è scomodato per bacchettarmi. Credo, però, che il popolo siciliano sia già stato offeso ed è già indignato per il “cuffarismo” che negli ultimi dieci anni ha gestito la Sicilia creando una fitta rete clientelare. Se sarò costretto – dice De Luca –  continuerò a ripetere gesti di protesta che potranno risultare offensivi per la casta politica regionale ma che serviranno a spezzare il muro di omertà che è stato costruito in questi anni dall’imperante “cuffarismo”.
”Il soccorso strumentale del presidente della Regione nei confronti del presidente dell’Ars Miccichè è la dimostrazione concreta che in questi ultimi dieci giorni i due, dopo essersi sfidati a lungo, abbiano ritrovato l’intesa dividendosi le ultime spoglie nelle variazioni di bilancio.
Cuffaro – conclude la nota dell’on. De Luca –  si rivolge inutilmente ad uomo come Miccichè che, senza scrupoli, ha speso tanti soldi per cancellare il glorioso simbolo della Trinacria che ha identificato da oltre 60 anni l’Ars e tanti siciliani che hanno donato la loro vita all’Autonomismo”.

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