L’on. Cateno De Luca lancia la ”sfida” a Cuffaro

Sull’iniziativa dell’on. Cateno De Luca, che nei giorni scorsi per protesta si è prima spogliato e poi coperto con la bandiera della Regione siciliana nella sala stampa dell’Ars, il presidente della Regione Salvatore Cuffaro ha inviato al presidente dell’Assemblea, Gianfranco Micciché, una lettera nella quale sottolinea “vivo rammarico e profonda amarezza”.
Nella missiva Cuffaro definisce “inqualificabile il comportamento tenuto da un componente dell’Assemblea regionale, le cui ‘gesta’ sono state tristemente immortalate dagli organi di stampa e risultano tutt’oggi visibili sul Web”.
Secondo Cuffaro “la dialettica politica costituisce di certo una componente essenziale per qualunque sistema democratico, ma non ha nulla a che fare col grave dileggio recato non solo all’istituto parlamentare, ma alle effigi stesse della Regione, in cui trova simbolica identificazione l’intera collettività”.
Il presidente della Regione auspica sanzioni nei confronti di Cateno De Luca. “Non è retorico – conclude – il richiamo al profondo significato di un tale simbolo, sintesi suprema della storia e dei valori costitutivi dell’intero popolo siciliano”.
E la risposta dell’on. De Luca al presidente Cuffaro non si è fatta attendere. In una lettera aperta inviata a Cuffato De Luca rileva: ”Non le ho mai chiesto nulla  perché non ho mai avuto una grande stima di lei, soprattutto dopo i suoi “avvertimenti” espressi nella sala lettura dell’ARS per costringere i parlamentari di maggioranza a votarle la finanziaria del 2007 con tutte le “porcherie emendative” da lei proposte: “o la vutati così com’è o iò  mi dimettu e vinni annati tutti a casa”, così si è espresso con atteggiamento di “masculu sicilianu”, inquinando quell’immagine sorridente del “Totò vasa vasa”
”Lei si è scomodato – si legge nella nota di De Luca –  distogliendosi dai veri problemi della Sicilia?: è inutile evidenziare a Miccichè il valore della bandiera siciliana che ho usato per coprire la mia innocenza dopo che anche lei gli ha consentito di spendere un patrimonio per cancellare quel simbolo rappresentativo dell’ARS e di tutti i Siciliani che hanno pagato con la propria vita il prezzo dell’Autonomia.
”Nonostante ciò, voglio prendere un impegno d’onore con lei: se la sua autorevolezza consentirà di sostituire “u’cantiru” scelto da Miccichè per rappresentare l’ARS ripristinando così il glorioso simbolo della bandiera siciliana io mi autosospenderò dall’attività parlamentare per almeno un mese, evitandoLe ulteriori imbarazzi e perdite di tempo”. 
L’on. De Luca, infine, lancia una sorta di ”sfida” al presidente Cuffaro: ”Certo di potere avere un duetto al più presto con lei, ca’ coppula e cca’ bannera, porgo affettuosi saluti”.
Se dovesse essere accolta la richiesta di Cuffaro, l’on. De Luca rischia l’interdizione per un massimo di 8 giorni da Palazzo dei Normanni.

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