Messina. Quindici arresti per associazione mafiosa

Un blitz dei carabinieri di Messina ha portato la scorsa notte all’arresto di quindici persone. In manette sono finiti personaggi di spicco della criminalita’ messinese che, a vario titolo, sono accusati dei reati di omicidio aggravato e di associazione mafiosa con l’aggravante di aver tentato anche di depistare le indagini inducendo testimoni a dichiarare il falso. L’operazione denominata ‘Mattanza’ e alla quale hanno preso parte un centinaio di carabinieri, ha consentito di smantellare due associazioni criminali che erano entrate in contrasto tra di loro per il controllo del mercato della droga nei quartieri di S. Lucia Sopra Contesse e Camaro. Le quindici ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del tribunale di Messina Daria Orlando. In manette sono finiti: Santo Balsamà, 42 anni, Francesco Campagna, 32 anni, Francesco Felice, 32 anni, Gabriele Fratacci, 26 anni, Filippo Messina, 35 anni ed Angelo Saraceno, 48 anni, mentre hanno ricevuto il provvedimento in carcere, dove si trovavano già detenuti: Gaetano Barbera, 37 anni, Salvatore Centorrino, 42 anni, Giovanbattista Cuscinà, 29 anni, Marcello D’Arrigo, 44 anni, Santi Ferrante, 42 anni, Salvatore Irrera, 31 anni, Giovanni Lo Duca, 37 anni, Daniele Santovito, 33 anni, Vittorio Stracuzzi, 21 anni.
Le indagini sono partite in seguito a tre casi di omicidio: il primo, quello di Franco La Boccetta, il 13 marzo del 2005 e poi di altri due, quelli di Sergio Micalizzi e Roberto Idotta, entrambi avvenuti il 29 aprile 2005 l’uno a distanza di poche ore dall’altro. Gli inquirenti sono arrivati alla conclusione che era iniziata una guerra di mafia tra i due clan emergenti a cui i tre appartenevano e che operavano nei due quartieri di Messina.

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