In Sicilia un centro contro la talessemia

PALERMO – Non solo grandi investimenti e high tech, ma anche un intervento che potrebbe rappresentare la svolta nella battaglia contro la talassemia.
L’assessore regionale alla Cooperazione, Antonino Beninati – promotore dell’iniziativa “Progetto Paese”, ha infatti raggiunto un’intesa con Pat Girondi, direttore della Errant Gene Therapeutic, per realizzare in Sicilia un laboratorio di produzione dei vettori che riescono a debellare la grave malattia che nella nostra Regione coinvolge un’alta percentuale di popolazione. Girondi, che fa parte della delegazione statunitense che in questi giorni sta girando nelle varie città siciliane, nel corso dell’incontro con l’assessore Beninati ha illustrato la grande opportunità per la nostra regione di accogliere un centro di sperimentazione per la produzione di questo vettore che – come è stato dimostrato in America – è risultato vincente nella lotta contro la talassemia, riuscendo a guarire un malato nel giro di poche settimane.
Immediatamente Beninati ha fissato una riunione operativa con l’assessore regionale alla Sanità, La Galla, durante la quale ha spiegato, col supporto dello stesso Girondi, il grande risultato che potrebbe avere la Sicilia non solo per dare risposte ai talassemici, ma a proporsi quale laboratorio pilota di ricerca a livello europeo.
L’assessore La Galla ha preso atto della valenza dell’iniziativa e già nella prossima settimana sarà stipulato un  protocollo d’intesa per far partire il progetto. Il laboratorio avrà sede a Palermo.
“Si tratta di un qualcosa di straordinario – ha detto Beninati – che potrebbe significare la svolta nel settore medico che riguarda la talassemia. Il gruppo americano che Girondi rappresenta è pronto a mettere a disposizione tutto quello che occorre e ha chiesto alla Regione una compartecipazione alle spese – circa un milione e mezzo di euro – e dei locali dove poter realizzare questo Centro. D’intesa col collega La Galla abbiamo deciso di avviare questa iniziativa e nei prossimi giorni sarà sottoscritto il protocollo d’intesa. Credo che più che le parole, sia la valenza di quello che si potrà realizzare e le risposte che ci si prefigge di dare, a fornire la giusta dimensione di una iniziativa che ovviamente è destinata a varcare i confini nazionali”.
“Quello che posso aggiungere – conclude Beninati – è come attraverso il Progetto Paese il governo regionale stia attuando una politica regionale di internazionalizzazione basata sulla concretezza e finalizzata all’avvio di progetti comuni che, oltre al segmento sanità, coinvolgeranno molti altri settori, con conseguente attrazione di investimento sul territorio siciliano”.

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