Referendum contro la casta, firmano solo 6 deputati

PALERMO – Ad oggi soltanto 6 deputati regionali hanno firmato il referendum proposto dall’onorevole Cateno De Luca.
Lo ha constatato il segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana, Tomasello, confermando che al momento i parlamentari che hanno formalmente sottoscritto il quesito referendario sono soltanto 6 Si tratta degli onorevoli Cateno De Luca e Nunzio Maniscalco (gruppo Dca – Sicilia Vera), Salvo Pugliese (gruppo An), Maurizio Ballistreri, Francesco Cantafia e Salvatore La Manna (gruppo Uniti per la Sicilia). Di conseguenza come previsto dalla normativa vigente, ad oggi, non potrebbe scattare la procedura referendaria di iniziativa parlamentare in quanto il numero minimo è di 18 parlamentari.
“Come avevo preannunciato – dichiara l’on. De Luca – dei 20 colleghi che mi avevano verbalmente manifestato la volontà di promuovere il referendum di iniziativa popolare, ad oggi soltanto 6 non hanno ceduto alle pressioni provenienti dai rispettivi gruppi parlamentari. Non credo – prosegue De Luca – che si raggiungerà il numero minimo richiesto dalla norma per indire il referendum su iniziativa parlamentare in quanto le efficaci pressioni non consentiranno agli altri parlamentari di sottoscrivere il quesito entro il 20 novembre. Menomale – prosegue De Luca – che la macchina referendaria di iniziativa popolare sta andando avanti nel far sottoscrivere il quesito al popolo siciliano che già in 45 mila ha formalmente aderito al quesito sottoposto. La casta politica siciliana – conclude De Luca – si è sentita minacciata da un’iniziativa tendente a cancellare una norma che ne garantisce l’autoconservazione aumentando cosi il distacco tra il Palazzo e la gente comune che è desiderosa di spazzare questa classe politica insensibile ed inefficiente”.

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