Riaperta a Capo Scaletta la ferrovia Messina-Catania

SCALETTA ZANCLEA – Da questa sera, dalle 19.30, si è tornati alla normalità nei collegamenti ferroviari sulla tratta Messina-Catania, rimasta interrotta giovedì scorso a Capo Scaletta per una frana causata dal nubifragio che aveva cancellato circa 300 metri di rilevato lasciando in aria i binari. Alle 20.50 è transitato dopo sette giorni di interruzione il primo treno, l’Espresso 854 Catania-Messina e alle 21.15 l’Intercity 725 Roma-Siracusa. Comprensibile la soddisfazione dei responsabili di Rfi, che hanno anticipato di qualche giorno l’attivazione della linea ferrata. Un lavoro concluso a tempo di record, che ha visto impegnati giorno e notte decine di uomini fra tecnici, operai di Rfi e ditte private che hanno utilizzato trattori e ruspe per ricostruire di sana pianta la massicciata spazzata via dalla violenza delle acque sprigionatesi dalla collina che a Capo Scaletta sovrasta anche la statale 114, esattamente all’altezza dell’icona della Madonna. Qualche ora prima del passaggio del convoglio per ulteriore sicurezza è stato fatto transitare a più riprese un carrello ferroviario tra le stazioni di Giampilieri e Scaletta per effettuare prove di stabilità e carico della nuova tratta. E alle 20.50 è stato dato il consenso per il transito del primo convoglio. Finiscono così i disagi per migliaia di utenti e soprattutto per i pendolari: operai, impiegati e studenti, costretti a lunghi ‘’giri’’ con i pullman messi a disposizione da Rfi come servizio alternativo.
I problemi, invece, permangono a Capo Alì, dove la statale 114 rimarrà chiusa per altri sette giorni per la frana che ha interessato ieri pomeriggio l’intera carreggiata nella zona del vallone ‘’Impisi’’, a poco più di 200 metri dalla curva della Torre. Dalla collina sovrastante erano venuti giù tonnellate di grosse pietre e terra per l’infiltrazione di grande quantità d’acqua durante il nubifragio di giovedì scorso. Alcuni massi avevano sfiorato la ferrovia, che in quel tratto corre parallela alla statale. Oggi è arrivata una squadra di ‘’rocciatori’’ di un’impresa specializzata di Bolzano, che si sono arrampicati con apposite imbracature sulla parete per liberarla dal materiale rimasto in bilico. Sarà un lavoro lungo e difficoltoso per ‘’ripulire’’ completamente il costone e sostituire la rete metallica che lo imbriglia. L’intervento degli operai è valso anche a monitorare la collina che è stata definita ad alto rischio smottamenti. L’Anas ha comunque iniziato a liberare dal materiale la strada, che dovrebbe essere riattivata tra circa una settimana, sempreché ci siano le necessarie condizioni.  I lavori di messa in sicurezza saranno conclusi a dicembre e ciò comporterà il transito a fasce orarie e a senso unico alternato.

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