Maltempo. L’on. De Luca chiede l’aiuto della Regione

L’on. Cateno De Luca, presidente del gruppo Dca-Sicilia Vera, ha inviato una interrogazione  al presidente della Regione Siciliana, all’assessore al Bilancio e all’assessore per la Famiglia e le  autonomie locali, in merito al violento nubifragio abbattutosi giovedì scorsi su molti paesi del versante ionico, provocando danni per milioni di euro.
Ecco il testo dell’interrogazione di De Luca: ”Premesso che in data 25/10/2007 un violentissimo nubifragio ha causato gravi danni nella strada statale 114 e l’interruzione della linea ferroviaria Messina-Catania; nonostante gli amministratori dei comuni interessati si diano un gran da fare per alleviare i disagi e ripristinare condizioni di normalità, i danni si rilevano così immensi da rendere difficile l’opera degli amministratori; considerato che dai vari sopralluoghi è emerso uno stato di grave pericolo e disagio  per le popolazioni delle zone colpite dal nubifragio e che  gli interventi di pronta urgenza effettuati in questi giorni dalla protezione civile sembra non abbiano sufficiente copertura finanziaria; tenuto conto che in data  30 ottobre  nel comune di Alì Terme si sono verificati ulteriori smottamenti che hanno aggravato la situazione esistente.
”Interroga le signorie loro per sapere  quali sono gli interventi urgenti che il Governo regionale intende adottare e quali e dove sono le risorse da reperire o già  disponibili per dare risposte adeguate ai Comuni che si trovano in condizioni di disagio. Si chiede, inoltre, se le signorie loro intendono  reperire con apposita manovra di bilancio 2007 le somme indispensabili per far fronte alla drammatica situazione.
”Si chiede, infine di valutare se indirizzare tutte le somme previste per i contributi straordinari in favore dei comuni colpiti da eventi calamitosi, (contributi per i comuni che versano in particolari condizioni di disagio, contributi per spese di impianto e gestione di servizi in forma associata previsti)  e precisamente per l’area geografica  che va da Messina Sud a S.Alessio Siculo, compresi i comuni montani”.

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