Giampilieri, una catastrofe annunciata

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dal comitato parrocchiale di Giampilieri Superiore in cui si rivolge un appello alle autorità competenti dopo i danni causati dal nubifragio del 25 ottobre. Catastrofe annunciata. Questo l’unanime parere dei componenti il comitato parrocchiale di Giampilieri Superiore riunitosi, in seduta straordinaria, sotto la presidenza del parroco Sac. Giovanni Scimone, domenica pomeriggio, dopo tre giorni dalle enormi devastazioni causate dal nubifragio di giovedì 25 ottobre.
Intere zone e parecchie abitazioni del piccolo paese sono ancora sommerse da fango e detriti e chissà quanto tempo ancora dovrà passare prima che si possa tornare ad una certa normalità!
Numerose famiglie, nell’indimenticabile pomeriggio di giovedì, hanno assistito impotenti alla perdita della loro casa e di tutti gli arredi, dei beni e degli affetti in essa contenuti, e solo un miracolo ha scongiurato la  perdita di vite umane.
Era prevedibile che prima o poi accadesse!
Il pericolo era da anni sotto gli occhi di tutti e in svariate occasioni sono stati chiesti in passato, alle autorità competenti, interventi per prevenire e scongiurare il disastro.
Sarebbe stato opportuno e doveroso intervenire per tempo con la costruzione di adeguati muri di contenimento, di opere per la canalizzazione delle acque piovane e rimboschimenti. Più volte in passato è stata chiesta anche la realizzazione di una strada che costeggiasse il paese nella parte alta. L’arteria avrebbe non solo garantito un utile servizio agli abitanti della zona, ma avrebbe facilitato la coltivazione delle campagne sovrastanti il paese e protetto l’intero villaggio.
Ma i nostri politici si ricordano di Giampilieri solo in occasione di consultazioni elettorali o per tartassare i cittadini con iniqui balzelli sproporzionati rispetto agli scarsi servizi garantiti.
Giampilieri, piccolo centro della periferia sud di Messina, ricco di storia e di tradizioni, orgoglioso delle sue origini medievali, questa volta farà sentire la sua voce di protesta e di richiesta di aiuto in maniera vibrante e incisiva.
I cittadini di Giampilieri, consci che il pericolo non è scongiurato e che alle prossime piogge si ripresenterà il problema di altre, e probabilmente più disastrose valanghe, che potrebbero sommergere ulteriormente un villaggio già duramente provato, fanno appello a tutte le autorità competenti affinchè:
1.     Venga dichiarato lo stato di calamità naturale;
2.     Venga dato adeguato sostegno e aiuto innanzitutto alle famiglie che hanno subito i danni più ingenti;
3.     Vengano organizzati interventi più efficaci per liberare in tempi rapidi le strade,  le abitazioni sommerse dal fango e l’enorme massa di terra attualmente posizionata a ridosso delle ultime case del paese.
4.     Venga in tempi rapidissimi predisposto l’invio dell’esercito, necessario per accelerare i tempi di sgombero dei detriti;
5.     Vengano realizzate, nel più breve tempo possibile, opere per la messa in sicurezza delle colline che sovrastano il villaggio.
Si smentisce con sdegno e in maniera categorica la notizia diffusa da alcuni organi di stampa seconda la quale i cittadini di Giampilieri avrebbero rifiutato l’aiuto di personale e volontari della Protezione Civile.
I cittadini non hanno solo gradito l’inutile presenza di decine di volontari poco disponibili a dare un concreto aiuto.
Per le strade di Giampilieri sono decine e decine le persone che ancora oggi, in mezzo al fango, tentano di svuotare le case sommerse dai detriti, ma sono  solo gli abitanti del paese che si sono rimboccati le maniche, sia quelli colpiti dal disastro, sia amici e conoscenti che con spirito di ammirevole solidarietà si stanno prodigando in aiuto dei  meno fortunati.

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