Alì Terme, richiesto dal Consiglio lo stato di calamità

ALI’ TERME – Si è aperta con la richiesta di calamità naturale la seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Alì Terme.
Il consigliere Tommaso Micalizzi, in apertura dei lavori, ha parlato dell’impegno dell’amministrazione elencando una serie di leggi e misure con cui i cittadini, unitamente all’amministrazione, devono muoversi per chiedere e ottenere i finanziamenti.
Il consigliere Carmelo Molino ha  sottolineato l’impegno dell’amministrazione per risolvere l’emergenza, evidenziando che la manutenzione del Vallone Maestro Guglielmo è stata trascurata e che forse senza il tappo creatosi a seguito di macchine parcheggiate, gazebo in piazza ed altro, le conseguenze sarebbero state minori.
La solidarietà ai cittadini è giunta attraverso il consigliere Benito Spadaro.
Il sindaco Lorenzo Grasso ha voluto soffermarsi sull’impegno profuso da tutti gli uffici comunali: ufficio tecnico, vigili, operai, ed ha ringraziato le ditte locali che stanno lavorando incessantemente dal giorno del disastro. Inoltre ha riferito che il responsabile regionale della Protezione civile, Salvatore Cocina, recatosi sul luogo dal quale è partita la frana, ha sottolineato lo stato di rischio R4 e che si attiverà subito per stanziare 500mila euro una tantum, necessari a consolidare il costone che tuttora, nell’eventualità di nuove intense piogge, rischia di franare.
A fine seduta, il presidente del Consiglio comunale Nino Muscarello ha invitato gli aliesi ad intervenire domani alle 15 presso il Circolo di cultura dove si terrà una riunione con i cittadini e le imprese danneggiate per iniziare, nell’attesa che si proclami lo stato di calamità, ad analizzare insieme ai tecnici quale strada intraprendere per le procedure di risarcimento. Le scuole intanto resteranno chiuse fino al prossimo 5 novembre.

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