Inferno di pioggia tra Scaletta-S Teresa: paura e danni

FOTOGALLERY – Ancora una volta sul versante ionico Messinese si è scatenato il diluvio universale, dopo il maltempo abbattutosi nella notte tra sabato e domenica scorsi su Giardini e Taormina. Ieri per oltre cinque ore un inferno di pioggia e vento ha messo in ginocchio anche il territorio ricadente tra Nizza di Sicilia, Fiumedinisi, Alì Terme, Roccalumera, Furci Siculo,  S. Teresa di Riva,Scaletta Zanclea, Itala, Alì Superiore e alcune frazioni. Bloccata per ore l’autostrada Messina-Catania, riaperta poco prima di mezzanotte, mentre rimangono chiuse la ferrovia e la statale 114 tra Alì Terme-Scaletta Zanclea. Tra Itala e Capo Alì si sono registrate due frane, che per ore hanno intrappolato decine di autobilisti tra cui un pulmino su cui si trovava una squadra di calcio giovanile del Messina. Fango e detriti di ogni tipo hanno invaso i centri abitati, le strade, abitazioni e cantinati.  La furia delle acque ha spazzato via ogni cosa, provocando allarmismo e disagi di ogni genere. Ad Alì Terme piazza Nino Prestia, adiacente il Municipio e il plesso delle scuole elementari, è stata trasformata in un pantano quando dalla sovrastante via Mastroguglielmo è sceso impetuoso un fiume di fango, che ha trasportato nella sua furia decine di auto e motocicli posteggiati nella stessa via, ‘’accatastandole’’ l’una sull’altra all’altezza del lungomare. La piazza è stata quasi cancellata: spazzati via i gazebo di due locali, divelte le mattonelle e distrutti gli arredi di una sala giochi Uno spettacolo apocalittico. Detriti di ogni genere trasportati dall’acqua hanno invaso la via Francesco Crispi, tratto urbano della statale 114, bloccando il traffico per alcune ore compresi i mezzi di soccorso dei Vigili del fuoco. C’è stato un momento di paralisi totale, con centinaia di auto, camion e pullman incolonnati per ore. Il paese è rimasto così tagliato in due, dal momento che era impossibile pure il passaggio pedonale. In molte abitazioni la gente è rimasta intrappolata in casa o impedita ad entrarvi  per la gran quantità d’acqua e fanghiglia che ostruiva gli accessi e i vicoli. Danni anche sulla strada di penetrazione agricola di contrada Baglio, dove il torrente Alì ha invaso la carreggiata, bloccando in un agriturismo un pullman con 50 bambini e 10 insegnanti della scuola elementare ‘’Paino’’ di Messina che si trovavano in gita. Si sono vissuti attimi di grande paura ma poi tutto è rientrato nella normalità. La scolaresca ha trascorso la notte ospite della struttura ricettiva. In serata  è stato aperto un varco sul lungomare e sulla statale. Isolata la caserma dei carabinieri, che si trova nella parte alta di Mastroguglielm. Oggi le scuole rimarranno chiuse. Il sindaco, Lorenzo Grasso e il presidente del Consiglio Nino Muscarello, hanno personalmente diretto le operazioni di sgombero.

A Nizza di Sicilia, il torrente Landro, alla periferia sud, si è rovesciato impetuoso sulla centrale via Umberto I, tratto urbano della statale 114, perché rami e altro materiale hanno ostruito il sottopassaggio fluviale. Il corso d’acqua ha trascinato una enorme quantità di fango e pietre che hanno impedito per alcune ore la circolazione e allagato numerose abitazioni al piano terra. Uguale situazione all’estrema periferia nord nel quartiere Principe invaso dalle acque provenienti dalla provinciale per Fiumedinisi.

Danni enormi anche ad Alì Superiore. La strada provinciale 28 è rimasta off-limits a causa di numerosi smottamenti. Solo nella tarda serata si è riusciti a ripristinare i collegamenti con la marina.  Isolato rimane il quartiere Ariella. Cinque operai sono rimasti intrappolati sul posto di lavoro fino a quando sono stati liberati dall’intervento delle ruspe. Una frana ha interessato la chiesa del SS. Rosario. E oggi anche nel centro collinare scuole chiuse. Si segnalano inoltre allagamenti nelle campagne e  sulle strade agricole.

A Fiumedinisi sono bloccate circa 50 persone che abitano nelle frazioni rurali. La Sp 27, interessata da oltre 15 frane, è rimasta bloccata per ore fino a quando mezzi del Comune sono riusciti ad aprire una corsia. Un’auto è stata travolta dalla furia delle acque. Il sindaco, Cateno De Luca, ha chiesto l’intervento della Provincia e per stamattina è previsto il sopralluogo dei tecnici.
A Furci e Roccalumera, fiumi di fango hanno messo in pericolo la vita di alcune persone. Frane e smottamenti sulle provinciali che collegano le frazioni dei due paesi con la marina.

La strada di collegamento tra S.Teresa e Misserio, la provinciale 23, è rimasta tutto il pomeriggio bloccata a causa dello straripamento di un piccolo affluente del torrente Savoca nei pressi del Vallone Abramo. Le acque sono defluite nel torrente Savoca invadendo la strada fino alla frazione Giardino, bloccando così il collegamento con MIsserio.

  Nell’intera zona interessata al nubifragio si sono registrati frequenti black-out di energia elettrica e telefonia mobile.

Nel tg90 del 25 ottobre, le immagini dei danni provocati dal nubifragio. E interviste con sindaci e amministratori.

 

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