Alì. Faida familiare, tre arresti dei carabinieri

ALI’ SUPERIORE –  Ci sarebbe una faida tra famiglie, finita con tre arresti, dietro gli episodi di cronaca che negli ultimi mesi hanno segnato la serenità della comunità aliese. In esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari Maria Eugenia Grimaldi, i carabinieri della Compagnia Messina sud che hanno agito sotto le direttive del capitano Manuel Scarso hanno arrestato tre componenti di due famiglie: Cateno Rasconà, di 19 anni, Adriano e Giovanni Cannetti, rispettivamente di 22 e 35 anni. Il primo è accusato di tentata estorsione, mentre i due fratelli Cannetti sono accusati di incendio doloso. Giovanni Cannetti deve rispondere anche di detenzione illegale di arma da fuoco: aveva in casa una pistola calibro 45, matricola abrasa e 90 proiettili. I particolari che hanno portato agli arresti sono stati resi noti stamani dai carabinieri nel corso di una conferenza stampa. Il 12 giugno scorso, secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, Rasconà avrebbe picchiato la madre ed il padre degli altri due arrestati, Mariano Cannetti, che avrebbe dovuto procurare un lavoro ad Antonino Rasconà, padre di Cateno; l’uomo aveva passato in carcere 15 anni per l’omicidio della moglie. Cateno Rascona, insieme allo zio Francesco Rasconà, ha accoltellato il giovane Adriano Cannetti. Per vendetta Adriano e Giovanni Cannetti, il 7 settembre scorso, avrebbero dato fuoco al casolare di Francesca Giunta, moglie di Francesco Rasconà.

Leave a Response