Falcone (Me). 49enne uccide giovane che gli dà del gay

MESSINA – Un muratore di 49 anni, Rosario Floramo, ha ucciso la scorsa notte con un colpo di fucile a canne mozze un giovane di 25 anni, Stefano Salmeri, in una sala giochi a Falcone, comune del versante tirrenico Messine. La vittima, che era assieme alla fidanzata e ad alcuni amici, è stato colpito mortalmente al petto. L’omicida si è costituito alla polizia del commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto sostenendo di aver ucciso Salmeri perche’ stanco di subire provocazioni e derisioni. L’ira omicida di Floramo, sposato e padre di un figlio, sarebbe scattata quando Salmeri nella piazza del paese lo avrebbe apostrafato dandogli del “gay” alla presenza di alcuni giovani. Floramo, allontanatosi, si è recato, a quanto è dato sapere, in una capanna sulla spiaggia di Falcone dove custodiva il fucile a canne mozze. Armatosi si à messo alla ricerca di Salmeri che si trovava nella sala giochi.

 

Stando alle dichiarazioni rese agli inquirenti da Floramo, ieri mattina la vittima, che giocava nella squadra di calcio “Nuova Falcone”, gli avrebbe bucato le gomme della bicicletta e gli avrebbe tirato contro alcune uova. L’omicida ha raccontato inoltre che avrebbe poi incontrato Stefano Salmeri nell’ufficio postale dove lo avrebbe ulteriormente preso in giro. Cosa che si sarebbe ripetuta in serata, stando sempre al racconto di Rosario Floramo.
Il muratore omicida è fratello di Francesco Floramo, l’uomo che nell’agosto del 1993, a Furnari, sempre in provincia di Messina, partecipò alla spedizione punitiva contro il 33enne Giuseppe Mandanici su mandato del padre di quest’ultimo che intendeva punirlo perché omosessuale e perchè si prostituiva. Mandanici rimase gravemente ferito e morì in ospedale un mese dopo.

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