Consorzio “Ufficio turistico”, Muscarello: così non va

ALI’ TERME – Stenta a decollare il Consorzio “Ufficio Turistico, Culturale, Ricettivo”, di cui è capofila il Comune di Pagliara e del quale fanno parte anche i Comuni di Mandanici, Itala, Alì, Alì Terme, Nizza Di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi e Scaletta Zanclea. Lo denuncia il presidente del Consiglio di Alì Terme, Nino Muscarello, che ha scritto al sindaco di Pagliara, Santino Di Bella, in qualità di presidente del Consorzio. “Sino ad oggi – ha spiegato Muscarello – ad esclusione di una fugace apparizione alla Bit di Milano e della riproduzione di opuscoli illustrativi del nostro comprensorio, sempre realizzati in ritardo ed in modo approssimativo, mi sembra evidente che gran parte degli interventi nell’ambito della promozione turistica e valorizzazione del territorio siano rimasti nella sostanza lettera morta”. Il Consorzio “Ufficio Turistico, Culturale, Ricettivo” è stato costituito il 29 aprile del 2005 con lo scopo di creare, nell’area territoriale di appartenenza dei Comuni che ne fanno parte, un “contesto turistico omogeneo ed integrato comprensoriale”. Ma da allora, a parte qualche sporadica e poco incisiva attività, non si è mai distinto per operosità. “E’del tutto evidente – ha continuato Muscarello – che nel corso di questi anni è mancata all’interno del Consorzio quella volontà di dar vita realmente ad un organismo unitario che lavori alla promozione del territorio. Mentre consorzi molto vicini, come quello della Val D’Agrò, funzionano ormai da diversi anni promuovendo con grande efficacia ed organizzazione il territorio dei comuni aderenti, il nostro Consorzio viceversa stenta a decollare, nonostante, almeno a quanto mi è dato sapere – aggiunge Muscarello – la presenza di ingenti fondi”. Il presidente del Consiglio di Alì Terme chiede dunque di sapere, dal sindaco di Pagliara, “quali fondi sono ancora nella disponibilità del stesso Consorzio e come si intende investirli. Tutto ciò – conclude Muscarello – nel superiore interesse dei cittadini, considerato che il turismo rappresenta l’unica vera fonte di sviluppo lavorativo per le future giovani imprese e per un vero rilancio del territorio”.

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