Roccalumera. Consorzio Quasimodo, è polemica

ROCCALUMERA – Numerosi consiglieri comunali della riviera ionica e altrettanti rappresentanti politici hanno inviato una lettera aperta ai sindaci di Roccalumera, Alì, Alì Terme, Casalvecchio Siculo, Forza D’Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Mongiuffi Melia, Nizza di Sicilia, Pagliara, Scaletta Zanclea, Sant’Alessio Siculo e Roccafiorita. Comuni, questi, che fanno parte dell’assemblea del consorzio “La terra impareggiabile di Salvatore Quasimodo”. Analoga missiva è stata inviata al prefetto e all’assessorato regionale alle Autonomie locali.
Nella lettera i consiglieri sollecitano «di pubblicizzare gli atti del Consorzio riguardanti l’utilizzo di fondi pubblici». Viene altresì chiesta «una dettagliata relazione dalla quale emerga, in modo chiaro, chi sono i destinatari finali dei finanziamenti ricevuti dal Consorzio» di cui è capofila il Comune di Roccalumera.
I firmatari del documento chiedono anche di dare seguito a tutte le richieste finalizzate a conoscere gli atti del Consorzio e di sapere se i bandi sono stati pubblicizzati all’Albo pretorio dei singoli Comuni interessati.
L’iniziativa fa seguito ad una richiesta di atti del 5 febbraio scorso del consigliere provinciale di An Giuseppe Lombardo, il quale aveva chiesto al Comune di Roccalumera di prenderne visione. «Ma la segreteria del Comune – sostiene Lombardo – aveva autorizzato la visione di alcune delibere dell’assemblea e del consiglio di amministrazione del consorzio ma si era negato di darne copia inviando una nota per chiarimenti al presidente dello stesso Consorzio per eventuali diverse valutazioni e determinazioni».
Nel contempo l’assessorato regionale alla Famiglia, Politiche sociali ed Autonomie locali, l’11 luglio scorso con nota del direttore Rosolino Greco, chiariva i contenuti della norma che disciplina l’accesso agli atti di un Comune o di un Consorzio di Comuni, specificando che la richiesta del consigliere provinciale Lombardo andava accolta e definiva «pretestuosa» la nota con la quale il Comune di Roccalumera poneva il quesito allo stesso assessorato regionale. Sino ad oggi, però, il presidente del Consorzio non ha disposto il rilascio delle copie degli atti richiesi anzi – evidenzia il consigliere provinciale Lombardo – ne ha negato il rilascio perché a suo dire la richiesta è finalizzata a strumentalizzazioni politiche».
A sua volta il sindaco di Roccalumera, avv. Giovanni Miasi, direttamente chiamato in causa, ha inviato al consigliere Lombardo una lettera con la quale viene rilevato che «per quanto attiene alle copie richieste degli atti del Consorzio “La terra impareggiabile” è appena il caso di rilevare che lo scrivente è presidente dell’Assemblea dei sindaci e non già del Consorzio e del Cda, unico soggetto abilitato a decidere del rilascio delle copie».
«Una cosa è certa – aggiunge Lombardo – le “carte” prima o poi dovranno tirarle fuori non fosse altro perché ci sono di mezzo soldi pubblici gestiti da privati».
(da ”Gazzetta del Sud” domenica 30 settembre 2007)

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