Roccalumera. Assolto ex comandante dei carabinieri

ROCCALUMERA. E’ stato assolto perché il fatto non sussiste l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Roccalumera, il maresciallo Pistone, finito sotto processo per omissione di atti d’ufficio, condannato in primo grado a 4 mesi e trasferito in un’altra stazione dell’Arma. In appello – arriviamo così ai nostri giorni – viene assolto «perché il fatto non sussiste». Teatro della vicenda fu, la sera dell’8 agosto del 2001, la stazione dei carabinieri di Roccalumera. Un uomo si presentò per denunciare la  “leccata” di un pitbull subita dalla moglie. Un cane che sebbene al guinzaglio riuscì ad avvicinarsi alla donna. Mentre il brigadiere stava verbalizzando le dichiarazioni dell’uomo arrivò, scendendo, in borghese, dalla sua abitazione attigua alla caserma, il comandante della Stazione, il maresciallo  Pistone, che «tentava di dissuaderlo dal formalizzare l’atto richiesto, invitandolo a ripresentarsi con un legale di fiducia per sporgere denuncia». Quella sera la denuncia non fu formalizzata ma l’uomo  due giorni dopo denunciò l’accaduto alla stazione dei carabinieri di Tremestieri, e così il maresciallo Pistone finì sotto processo per omissione di atti d’ufficio. Il processo di primo grado si concluse a Messina il 7 dicembre 2004 con una condanna a 4 mesi (pena sospesa e non menzione) per il maresciallo, e un risarcimento di 500 euro. In appello la svolta. Davanti ai giudici Mango, Cucurullo e Galluccio, la vicenda è stata trattata dalla parte dell’accusa dal sostituto  Scaramuzza, che ha chiesto l’assoluzione del maresciallo. Analoga richiesta hanno formulato i suoi difensori, gli avvocati Franco Restuccia e Antonio Bongiorno, i quali hanno tra l’altro sostenuto che non c’era alcun dolo nel comportamento del militare. La Corte lo ha assolto «perché il fatto non sussiste».

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