Contributi per abbattimento barriere architettoniche

MESSINA – L’assessorato provinciale alla Solidarietà Sociale, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, intende promuovere sul territorio la più ampia informazione in merito alla circolare n°12 dell’assessorato regionale della Famiglia, della Solidarietà Sociale e delle Autonomie Locali con cui vengono ridefiniti i criteri per l’assegnazione dei contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. “La circolare della L.13/89” – afferma l’assessore Pio Amadeo – “rappresenta uno strumento rilevante per sostenere i privati che abbiano a realizzare interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle proprie abitazioni” “Attraverso detta circolare” – continua l’assessore Amadeo – ” si intende garantire a tutti i diversamente abili il diritto ad eliminare gli ostacoli che impediscono la sicura utilizzazione di spazi ed attrezzature, la possibilità di inserire nelle abitazioni quelle segnalazioni ed accorgimenti che permettono, in particolare, ai non e ipo vedenti e sordi, di orientarsi e riconoscere luoghi e fonti di pericolo ed, in più generale, il diritto a rimuovere tutti quegli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque, specie, nei casi di ridotta o impedita capacità motoria”. “Gli immobili per i quali è possibile richiedere un contributo” – precisa l’assessore Amadeo – “sono quelli in cui il diversamente abile abbia la propria residenza e dimori stabilmente e l’entità del contributo varia in ragione dell’importo richiesto: del 100% se le spese non superano 2.582,28 euro; mentre, sarà pari al 25% per spese fino a 12.911,42 euro, elevato di un ulteriore 5% per spese che raggiungono 51.645,70”.

 

“Il sostegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche” – conclude Pio Amadeo – ” “è un impegno doveroso di tutte le istituzioni e, pertanto, presso gli uffici dell’assessorato alla Solidarietà Sociale, sarà possibile, ogni giorno, nelle ore d’ufficio, ritirare la modulistica occorrente ed essere accompagnati nella compilazione delle istanze così da rendere effettivo il diritto del diversamente abile alla cittadinanza ed alle pari opportunità”. Si evidenzia, inoltre, che le istanze sono da presentare in qualsiasi momento al comune di residenza anagrafica del diversamente abile che le trasmetterà all’assessorato regionale della Famiglia  secondo due scaglioni temporali: se presentati entro il primo marzo di ogni anno, saranno inserite nella graduatoria per l’anno in corso; se presentate successivamente, rientreranno nella graduatoria dell’anno successivo.

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