Roccalumera, politici ‘divisi’ accanto alla Madonna

ROCCALUMERA – Il grido all’unisono di Evviva Maria ed un lungo applauso hanno accompagnato ieri a tarda sera a Roccalumera il rientro in chiesa della Madonna della Catena, al termine di una processione durata oltre 5 ore. E’ stato il momento più emozionante della festa che lega i roccalumeresi allla Vergine dal lontano 1893, quando allo scultore letojannese Francesco Lo Turco venne ordinato di scolpire una statua della Madonna, simile a quella di Mongiuffi Melia, per la quale i fedeli nutrivano una forte devozione. Da allora il culto da “matri Catina” è cresciuto nel corso dei lustri e culmina, ogni anno, la prima domenica di settembre con i festeggiamenti in suo onore. Alle sante messe della mattina ha fatto seguito la processione, nel pomeriggio, lungo le vie del paese. Un particolare curioso. La festa della Madonna della Catena non è riuscita a mettere insieme i politici della cittadina jonica, dove il prossimo anno si tornerà alle urne. Davanti alla vara, vi erano il sindaco, Gianni Miasi insieme al presidente del Consiglio Antonio Garufi. Dietro il simulacro, il consigliere provinciale Giuseppe Lombardo e il presidente del locale circolo di An Giuseppe Campagna. Il particolare non è passato inosservato ai fedeli.
I festeggiamenti in onore della Madonna della Catena si erano aperti la sera dello scorso 26 luglio, con la collocazione della statua, che durante l’anno posa sul trono dell’altare maggiore, sulla vara che viene portata in processione. Domenica prossima, al termine della messa delle 19, la statua della Madonna della Catena farà ritorno sul trono dell’altare maggiore.

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