Una moschea nella riviera jonica?

S. TERESA DI RIVA – Nell’ambito della terza edizione della Festa Clandestina, promossa dall’associazione Penelope, si è svolta a S.Teresa di Riva, una tavola rotonda sul tema “Il Mondo alla Rovescia. Una Moschea nella riviera jonica?”. L’incontro ha visto confrontarsi l’Imam della Moschea di Catania, Mufid Abut Uq, il vicesindaco del Comune di S. Teresa di Riva, Giuseppe Lombardo, il presidente dell’Archeoclub, Santino Mastroeni, la responsabile del Centro Itaca di S. Teresa, Antonella Casablanca. Ha moderato il Presidente dell’associazione Penelope, Giuseppe Bucalo.
La richiesta avanzata dall’associazione alle amministrazioni locali di individuare locali da destinare a uso religioso per i tanti stranieri immigrati di fede musulmana presenti sul territorio, ha suscitato nei mesi scorsi un intenso dibattito.
Unanime il commento di Santino Mastroeni e di Giuseppe Bucalo, che hanno sottolineato il loro stupore riguardo alle reazioni di chiusura da parte delle amministrazioni locali. Limpida è stata la presa di posizione dell’Imam di Catania, il quale ha chiarito come violenza, terrorismo e fanatismo, non sono proprie della fede islamica, ma espressioni di minoranze che non rappresentano l’Islam nella sua essenza.
Il vicesindaco del Comune di S. Teresa, Giuseppe Lombardo, che ha precisato di parlare a titolo personale, ha ribadito l’estraneità delle amministrazioni riguardo alla questione moschea che va inquadrata sicuramente fra i diritti dei migranti, ma che essi possono e debbono risolvere da sé attraverso l’affitto di un locale da adibire a moschea.

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