Letojanni, identificato rapinatore

LETOJANNI – È stato inchiodato dalle immagini del circuito di sorveglianza il rapinatore che, lo scorso 22 giugno, aveva tentato un colpo all’interno di un istituto di credito di Letojanni. È finita male per Nino Urso, 33 anni, di Acireale, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento di custodia cautelare gli è stato notificato in carcere, dove stava scontando la pena per un’altra rapina commessa successivamente nel catanese.
L’uomo, lo scorso 22 giugno, aveva minacciato, armato di un taglierino, il cassiere dell’istituto letojannese, intimandogli la consegna del denaro. Ma la reazione degli impiegati fu pronta. I dipendenti, infatti, azionarono l’allarme antirapina collegato col 112 dei Carabinieri di Taormina e in pochi minuti sul posto giunsero diverse gazzelle della Radiomobile e della stazione di Letojanni. Il malvivente fuggì riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Alla sua identificazione i carabinieri della Compagnia di Taormina, diretti dal capitano Domenico Albanese, sono arrivati grazie all’attenta analisi dei filmati delle videocamere a circuito chiuso di cui è dotata la banca di Letojanni, che avevano documentato con chiarezza le concitate fasi della tentata rapina.
Comparando le diffusione della foto successiva all’arresto per la rapina nel catanese e le immagini delle telecamere della banca di Letojanni,i militari dell’Arma hanno avuto la prova definitiva: si trattava dello stesso uomo.
Ieri i carabinieri hanno notificato a Urso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Messina Eugenia Grimaldi.

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