Il pesce messinese fa… gola ai francesi

Il pescato messinese, come il pescespada e le costardelle, conquista i francesi. Riscontri positivi alla missione istituzionale promossa a “Casa Sicilia”, a Parigi, dall’assessorato regionale alla Pesca, diretto dall’on. Nino Beninati. A far parte della delegazione siciliana, anche il responsabile dell’ufficio promozione del gabinetto dell’assessorato, Franco Barletti, che intervenendo alla tavola rotonda promossa dagli organizzatori di “Casa Sicilia”, avente come titolo “De la table à la mer”, si è soffermato sull’importanza della diffusione dei prodotti ittici lavorati e del pescato, trasformato dagli artigiani del mare. La manifestazione, seguita da  un numeroso  pubblico, ha avuto quale moderatore Alain Weiller, giornalista del primo canale televisivo francese. 
Sono intervenuti J.M.Thierry, redattore capo della rivista “Peche en mer”, che ha illustrato la situazione del mercato del pesce e dei suoi  derivati  in Francia, Antonio  La Gumina, presidente di “Casa Sicilia” e  il dottor Ambrogio Castiglione, capo di  gabinetto dell’Assessore Antonino Beninati che ha  portato i  saluti  dell’Assessore e ha avuto parole di  apprezzamento  per  il lavoro che “Casa Sicilia” compie per  la diffusione dell’immagine della Sicilia.
Barletti nel suo intervento, prendendo atto che la regione parigina (15 milioni  di  abitanti)  rappresenta  un  mercato con un forte potere d’acquisto e con  abitudini  alimentari simili alle nostre, ha invitato gli esponenti di “Casa Sicilia” ad intensificare i collegamenti con gli operatori economici siciliani e messinesi al fine della diffusione di prodotti  di  nicchia, partendo dalla considerazione che l’indicazione “Sicilia” quale provenienza del prodotto è un punto di forza.
“Una esperienza positiva – ha concluso Barletti – ma adesso è opportuno che ogni iniziativa si inquadri in una strategia a medio e  lungo termine secondo un programma che veda le istituzioni e  l’iniziativa privata (Casa Sicilia) uniti per  lo  sviluppo  dell’economia regionale, favorendo così la crescita degli imprenditori del settore e incentivando l’ingresso dei giovani verso queste nuove forme di occupazione”.

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