Messina. Tagli alle Poste, sindacati scendono in campo

MESSINA –  Scendono in campo le organizzazioni sindacali della categoria dei lavoratori postali Slc Cgil – Slp Cisl – Uil Post – Failp Cisal – Sailp Confsal – Ugl Com per protestare contro la politica di tagli e ristrutturazioni messa in atto dall’Azienda poste nel Messinese. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo dei Leoni, i sindacati hanno puntato l’indice contro la politica dell’Azienda incentrata esclusivamente su costi e ricavi, a discapito di lavoratori e utenti.
“L’iniziativa di oggi vuole essere un primo lancio di un messaggio di “guerra” all’Azienda – – afferma il segretario provinciale di Ugl Com, Nino Pavone – alla quale chiediamo garanzia e tutela per i lavoratori e per i cittadini. Noi eroghiamo un servizio sociale che deve rispondere alle esigenze dei clienti. E, invece, quotidianamente negli uffici postali assistiamo ad interminabili file davanti agli sportelli. Alcuni dei quali sono quasi sempre chiusi proprio per mancanza di personale. L’azienda è privata solo sulla carta, se si considera che è una società per azioni di cui il 65% appartiene al ministero del Tesoro ed il 35% alla Cassa depositi e prestiti. Chiediamo, dunque, a viva voce che si affronti seriamente il problema occupazionale e che si offra un servizio efficiente ai cittadini che pagano le tasse”.
A rincarare la dose, è stato poi il segretario provinciale di Slc Cgil, Giuseppe Di Guardo: “Nel periodo estivo, quando sarebbe necessario soddisfare maggiormente le esigenze dei clienti, ci troviamo spesso di fronte a sportelli chiusi. Addirittura, alcune località turistiche subiranno la chiusura a giorni alterni. Per non parlare, poi, del recapito degli effetti postali: un recente piano di ristrutturazione ha previsto un forte ridimensionamento del servizio per la consegna della corrispondenza che spesso viene consegnata a giorni alterni, quando non resta in giacenza per intere settimane sia in città che in provincia. Con innumerevoli disagi per gli utenti che lamentano anche la mancata consegna delle bollette ed il conseguente taglio di luce, acqua, gas e telefono”.
“Se la situazione rimarrà invariata – prosegue il segretario provinciale di Slp Cisl, Gisella Schillaci – arriveremo anche allo sciopero. Il personale è una risorsa e non un costo. Negli ultimi due anni, nel Messinese sono andati persi 150 posti di lavoro: pensionamenti ai quali non ha fatto seguito il necessario turn over. E tutto nel più totale silenzio. Tra l’altro, dalla fine del mese di agosto, saranno tagliate nel territorio della città dello Stretto ben 59 zone di recapiti. Abbiamo già avviato alcuni contatti con i sindaci della provincia e contatteremo anche le istituzioni: Messina ha bisogno di personale per garantire la qualità del servizio”. 
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Filippo Di Dio di Sailp Confsal e Domenico Trovatello di Failp Cisal insieme con Rosa Nunnari e Luigi Canfora di Uil Post.
 

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