Taormina. Da 10 giorni il postino non bussa a Mazzeo

TAORMINA – Da oltre 10 giorni le Poste non consegnano lettere ordinarie e raccomandate agli abitanti della frazione taorminese di Mazzeo. “Si è venuta creare  una situazione davvero insostenibile – ha spiegato il delegato comunale, Salvatore Valerioti -. Siamo di fronte ad un disservizio che, per alcuni, può trasformarsi in un dramma, per molti in un grave fastidio”. A causa del blocco nella distribuzione della corrispondenza, a Mazzeo alcune decine di lavoratori, che hanno trascorso anni all’estero, non hanno ancora ricevuto i vaglia con le loro pensioni. C’è anche chi aspetta convocazioni per un posto di lavoro o per questioni legali. Il servizio si è interrotto, pare, nel momento in cui, oltre una settimana fa, il portalettere in servizio a Mazzeo è rimasto coinvolto in un incidente. “E’ stato sostituito – prosegue Valerioti -, secondo quanto mi comunicano i cittadini, solo per un giorno. Intanto a Mazzeo c’è gente – aggiunge il vice sindaco, Eligio Giardina- che potrebbe andare incontro a problemi gravissimi,  sanzioni, penali o pecuniarie, o la perdita di un posto di lavoro. Non è possibile che Poste Italiane tratti in questa maniera una comunità con quasi 1000 abitanti, alcune decine di imprese, diverse aziende turistiche. Stiamo preparando una nota di protesta che l’amministrazione invierà alla direzione centrale delle PI”. “Non è la prima volta che a Mazzeo capitano fatti del genere. Non più di otto mesi fa il blocco della distribuzione della posta si è protratto per diverso tempo. Sembrava che la situazione si fosse normalizzata, invece ora, da 10 giorni, tutto è tornato nella precarietà. Certo, la protesta è indispensabile ma il Comune è disposto a collaborare con l’ufficio postale di Taormina. La corrispondenza, se si trovasse un accordo, potrebbe essere, temporaneamente, consegnata alla delegazione comunale dove le persone potrebbero recarsi per ritirare le lettere ed i plichi loro indirizzati”. “Una proposta, quella di Valerioti, utile per affrontare l’emergenza e per smaltire la posta in giacenza da tanti giorni. La verità è –aggiunge Giardina- che PI non può trattare così una frazione popolata che fa parte del comune di Taormina. Si tratta di una situazione non più sostenibile che va affrontata in maniera definitiva con l’assegnazione di un servizio di portalettere regolare”. Problemi anche ad Ali’ Terme, dove da tempo nella parte sud del paese (via Mastroguglelmo, quartiere Mena, via Tiro a Segno) il postino si fa ”vedere” tre volte la settimana. Anche in questo caso, pare, per carenza d’organico in quanto uno dei due portalettere è stato destinato agli uffici di piazza Prestia per motivi di salute. A nulla sono valse le proteste degli utenti.

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