Taormina. Casinò, i parlamentari snobbano il dibattito

TAORMINA – Taormina è entrata a far parte del Consiglio direttivo dell’Anit, l’Associazione nazionale per l’incremento turistico che si interessa da quasi 40 anni della questione relativa alla creazione di nuove case da gioco. “Si tratta – ha detto l’assessore Fabio D’Urso, di ritorno da Stresa dove ha preso parte, in rappresentanza del sindaco Carmelantonio D’Agostino, alle elezioni dei nuovi organi statutari dell’Associazione – di un riconoscimento per una città che ha avuto per due anni una casa da gioco che è stata fatta chiudere per motivi non del tutto comprensibili. Un attestato anche per le battaglie che questa città ha affrontato per cercare di farsi riconoscere un diritto”.
Intanto, da Stresa arrivano notizie deludenti. Secondo quanto riporta un comunicato dell’Anit: “Molte le assenze ingiustificate di rappresentanti degli organi di governo, i quali pur avendo assicurato la loro partecipazione, all’ultimo momento hanno disertato l’appuntamento lasciando ancora una volta inascoltate le istanze delle amministrazioni comunali che, tuttavia, hanno ribadito ai parlamentari presenti l’esigenza di un intervento organico in materia di gioco pubblico”. Della questione, però, si tornerà a discutere ad ottobre a Taormina. “In autunno –annuncia il sindaco, Carmelantonio D’Agostino- con l’Anit organizzeremo a Taormina un nuovo incontro. Parleremo di legalità e gioco, delle 17.000 slot che lo Stato ha autorizzato nelle sale scommesse e nei bingo”.

Leave a Response