Antillo, ”necessaria una nuova strada provinciale”

ANTILLO  – Da decenni la comunità antillese, consapevole della fondamentale importanza della realizzazione di una struttura viaria moderna e sicura da transitare, attende vanamente la messa in opera di un percorso alternativo lungo il torrente Agrò che colleghi la riviera jonica ad Antillo e a Fondachelli Fantina sostituendo l’attuale strada provinciale poco sicura, sebbene transitata quotidianamente da numerosissimi pendolari che si recano nei comuni rivieraschi e che poi rientrano ad Antillo, in condizioni di percorrenza non sempre agevoli soprattutto nel periodo invernale.
Gli organi preposti, purtroppo, negli anni hanno sempre dimostrato uno scarso interessamento per questa fondamentale arteria della Valle d’Agrò e pertanto il sindaco Antonio Di Ciuccio ha deciso di rompere gli indugi manifestando la ferma intenzione di svolgere un’azione incessante di pressione e stimolo per indurre la Provincia Regionale di Messina ad attenzionare tra le proprie priorità d’intervento la realizzazione della strada provinciale S. Teresa di Riva – Antillo – Fondachelli Fantina.
Secondo il primo cittadino antillese la realizzazione di questo collegamento viario dovrà necessariamente vedere anche il coinvolgimento dell’Unione dei comuni delle Valli Joniche dei Peloritani considerato che trattasi di un’opera strategica non solo per Antillo, ma per l’intero comprensorio jonico soprattutto alla luce dell’auspicato rilancio delle attività turistiche locali perché l’opera consentirebbe finalmente una più agevole fruizione della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, considerata unanimemente uno dei massimi esempi dell’arte normanna in Sicilia.
Inoltre tale arteria viaria mettendo in collegamento la riviera jonica con quella tirrenica darà nuova linfa alle comunità più remote della valle agevolando la loro uscita da un isolamento che al momento sembra ineluttabile.
La realizzazione di questa opera riveste quindi un’importanza vitale ed è la sola che può arrestare la grave emorragia di residenti dai centri collinari della Val d’Agrò che, secondo una indagine dell’Ufficio speciale per la montagna dell’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, sono destinati alla scomparsa entro pochi decenni. Alla luce di queste considerazioni il sindaco Antonio Di Ciuccio è fermamente intenzionato ad intraprendere anche azioni clamorose se i vari organi a livello nazionale, regionale e provinciale non forniranno, in tempi accettabili, soluzioni adeguate all’annoso problema della viabilità della valle che si rivelerà decisivo per il futuro non solo di Antillo, ma di tutte le comunità agrilline.

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