Zona ionica. Spaccio di droga, chieste severe condanne

MESSINA – Sei condanne per traffico di droga, quattro assoluzioni sono stati chiesti dai giudici del tribunale di Messina (sezione penale, presidente Finocchiaro, componenti Sagone e Vermiglio) nel processo “Marijonica”, con cui la Dda e i carabinieri smantellarono nel dicembre del 2202 un’organizzazione parecchio radicata nel territorio a sud della città, che si occupava dei “rifornimenti” di droga leggera lungo i centri della zona ionica.
Nel chiedere le pene per gli imputati il pm Adriana Sciglio non ha fatto ”sconti” : 21 anni di reclusione per Filippo Morgante e Tommaso Ferro; 18 anni per Santo Giannino; 16 anni per Maurizio Amante; 12 anni per Luciano Brigante e Emilio Patti. Il pm ha poi sollecitato l’assoluzione con la formula «per non aver comesso il fatto» per Aurelio Giardina, Orazio Auteri e Maurizio Romeo. Infine per Daniele Conti il pm ha chiesto la trasmissione degli atti al Tribunale dei minore in relazione ad alcuni capi d’imputazione (è stato appurato che all’epoca dei fatti era minorenne) e l’assoluzione «per non aver commesso il fatto» per i reati residuali.
Si tratta secondo l’accusa di una organizzazione che – hanno dimostrato le intercettazioni ambientali e telefoniche – che era in grado di reperire la sostanza stupefacente anche dalla Calabria. Il nome in codice “Marijonica” deriva dalla zona d’influenza, compresa tra Gazzi e Roccalumera.
Secondo quanto emerse dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Messina sud a capo dell’organizzazione, ci sarebbero Morgante e Ferro che, a loro volta, si sarebbero serviti di una rete di spacciatori al dettaglio, lungo l’intera fascia ionica del Messinese. Furono ricostruiti anche i ruoli rivestiti dagli altri imputati: Brigante aveva competenza su Messina, Amante a Santa Lucia sopra Contesse, Giannino e Patti a Santa Margherita, Giardina a Giampilieri Superiore e Auteri a Fiumedinisi (nei loro confronti il dibattimento non ha provato il coinvolgimento), Morgante ad Alì e Itala e Ferro a Zafferia.
Il processo riprenderà il 10 luglio con le arringhe dei difensori degli imputati.

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