Messina, quartieri degradati in ”zona franca urbana”

MESSINA – La richiesta di inserimento di aree e quartieri degradati di Messina quale “zona franca urbana” è stata trasmessa, dal sindaco Francantonio Genovese, con una nota al presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro. Nella richiesta, inviata anche al viceministro per lo sviluppo economico, Sergio D’Antoni, secondo quanto previsto dai commi 340, 341 e 342 della Finanziaria 296/2006, il sindaco Genovese evidenzia che “la città di Messina vive una condizione di particolare degrado socio economico identificata già da sette ambiti di riqualificazione urbana, all’interno dei quali è riscontrabile grande disagio ed emarginazione sociale. Al contempo tali aree, – prosegue Genovese – per la loro collocazione geografica, il cosiddetto water-front, presentano attrattive territoriali e potenzialità di sviluppo economico che rispondono all’identificazione di “zona franca urbana” così come descritto dai commi della Legge finanziaria 296/2006. Tali zone sono altresì oggetto di studio del P.I.A.U. nonché del Piano strategico. Tale valutazione – ha aggiunto Genovese – è alla base dell’o.d.g. della Camera dei Deputati che, in sede di voto finale della Finanziaria, è stato accolto dal Governo”. Con queste considerazioni il sindaco ha richiesto formalmente l’inserimento di una parte delle aree e quartieri degradati della città di Messina quale “zona franca urbana”.

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