Taormina. Comune cerca sponsor per patrimonio storico

TAORMINA. “Ora che è stato fatto il primo passo, possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo al progetto dell’amministrazione per il restauro ed anche il ripristino di alcuni monumenti ed anche di edifici comunali”.  Lo dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Scibilia commentando i risultati della prima “operazione sponsor” che ha visto la partecipazione al recupero dei pavimenti del medioevale Palazzo Corvaja di una ditta specializzata ( la Fila) che ha recepito l’invito del comune di Taormina ed ha dato il via, da alcune settimane, al trattamento dello storico monumento, che, tra l’altro, è stato, nel ‘400 sede della prima riunione del Parlamento Siciliano. La prima riunione è dell’agosto del 1409. Servì per eleggere, dopo la morte senza eredi di Martino il Giovane, il nuovo re di Sicilia che lasciò la reggenza dell’Isola alla nuora Bianca di Navarra. Attualmente, all’interno del palazzo ci sono gli uffici dell’AAST, dell’associazione albergatori e del Museo di Arte popolare siciliana.
“L’operazione sul monumento che quest’anno sarà sede d’importanti eventi culturali a carattere internazionale –commenta Scibilia- sta procedendo in maniera molto positiva. Ma il progetto deve andare avanti. E’ per questo che, ripetiamo, l’invito ad altre ditte specializzate ma anche a banche, assicurazioni, fondazioni. L’amministrazione comunale è pronta a prendere in esame altre offerte. Il patrimonio storico comunale è molto ricco e, purtroppo, ha bisogno di interventi. Per questo chiediamo altri interventi privati ed offriamo, in cambio, pubblicità all’interno del territorio comunale sul quale transitano, mediamente, ogni anno, qualcosa come 5 milioni di turisti, tra visitatori ed ospiti degli alberghi cittadini”.
L’elenco dei “siti” in attesa di interventi è molto ampio, “Ma –spiega l’assessore- per una prima trance possiamo limitarlo ad una dozzina di casi, tra questi i più urgenti sono: l’ex Pretura sul Corso Umberto; il club degli stranieri in Piazza IX Aprile; Palazzo Duca di Santo Stefano, sede della Fondazione Mazzullo; la Badia Vecchia, sede del Museo comunale; il Giardino Pubblico, un a sorta di orto botanico. Ma ci sono altri edifici, altri monumenti sui quali è possibile prevedere interventi misti, pubblico-privato. Ripeto: il Comune di Taormina cerca sponsor per la straordinaria manutenzione, il restauro ed il recupero di una parte del suo patrimonio storico culturale. Cerchiamo partner di grande valore e prestigio”.
A proposito della Fila e del Palazzo Corvaja, l’assessore Scibilia spiega: “Abbiamo avuto la collaborazione di un’impresa che ha già operato in questo settore e che ha compiuto interventi di questo tipo in tutto il mondo. Recentemente in Italia si è interessata dalla villa Poiana Maggiore a Vicenza, un capolavoro del Palladio riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità, Piazza del Popolo e la Loggia comunale a S. Vito al Tagliamento, entrambi del quindicesimo secolo. La Società, a Taormina, ha operato con operai qualificati e con prodotti specializzati”.

 

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