Scaletta. Bottari condannato a 16 anni, uccise studente

SCALETTA ZANCLEA – E’ stato condannato, a Bologna, a 16 anni di carcere con il rito abbreviato Domenico Bottari, il 33enne di Scaletta Zanclea che il 12 luglio 2005, per una sorta di passione non corrisposta, uccise con otto colpi di pistola, nella sede del dipartimento di matematica dell’Università di Bologna, Riccardo Venier, studente ventiduenne di Monghidoro. Il pm Licia Scagliarini aveva chiesto una condanna a 30 anni. Il Gup Alberto Gamberini – che nella sentenza ha previsto anche una provvisionale di 100.000 euro a testa per il patrigno e la madre del giovane ucciso, – ha fatto cadere le aggravanti della crudeltà e dei motivo abbietti, lasciando quella della premeditazione.
Durante l’udienza Bottari aveva parlato dicendo anche che il suo pensiero andava al dolore della famiglia della sua vittima. Il pm e l’avv.Nicoletta Flamini erano intervenuti prima di lui sottolineando che non c’era stata fino ad allora una parola di pentimento. Il difensore di Bottari, avv.Piero Gennari – che aveva chiesto il riconoscimento del vizio parziale o di rifare la perizia psichiatrica – si è augurato «che ci sia una prospettiva di cura» per il suo assistito.
La perizia affidata dal Gup al prof Mario Montero di Milano aveva concluso dicendo che Bottari era in grado di capire cosa stava facendo e di determinarsi.
La vicenda di Domenico Bottari a quel tempo suscitò grande intresse mediatico e venne appresa a Scaletta Zanclea con grande stupore anche perché la famiglia Bottari è molto conosciuta e stimata.

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