S. Teresa. Raid vandalico a supporter candidato sindaco

SANTA TERESA DI RIVA – La cronaca continua a tenere banco nei fatti politici di questi giorni a Santa Teresa di Riva. Dopo l’attentato incendiario che ha distrutto l’auto dell’avvocato Francesco Currò, candidato sindaco per il Pdci, nei giorni scorsi, ma la notizia è stata confermata dalla vittima solo ieri, è stato compiuto un raid vandalico nella campagna di proprietà di Gioacchino Balastro, 60 anni, commerciante di Santa Teresa di Riva e braccio destro dell’avv. Francesco Currò in questa campagna elettorale. A confermare l’episodio è stato lo stesso Balastro. “Cinque giorni fa – dice Balastro – in un fondo agricolo di mia proprietà di contrada Ligorìa, ho trovato alcuni alberi da frutto tagliati, danneggiata una pergola e distrutto il raccolto di ortaggi. Che non si tratti di un raid opera di teppisti lo dimostra il fatto che è stata forzata la porta di un piccolo locale adibito a magazzino dove all’interno custodisco carburante agricolo per le macchine che uso. Dalla tanica è stati svitato il tappo che è stato appoggiato su un motozappa”. Gioacchino Balastro ha informato del fatto i carabinieri della stazione di Santa Teresa di Riva e dopo le dichiarazioni rilasciateci ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti. Un nuovo fatto inquietante, quindi, irrompe sul palcoscenico della politica a Santa Teresa di Riva, ed entrambi gli episodi sono riconducibili ad esponenti dello stesso partito, quello dell’avv. Francesco Currò, ossia i comunisti italiani. L’incendio ed il danneggiamento vanno presi con le molle anche perchè potrebbero non avere matrice politica. L’auto di Currò potrebbe avere preso fuoco per un cortocircuito mentre il danneggiamento al podere di Balastro potrebbe essere veramente opera di teppisti sfaccendati. Per intanto le indagini degli uomini del maresciallo Maurizio La Monica spaziano su un fronte di 360 gradi. Infine, per sdrammatizzare un pò, una notizia curiosa. Ieri sono stati affissi sui muti della città i manifesti con i quali il commissario regionale Antonino La Mattina rende noto che in seguito al decreto n. 592 dell’assessore regionale alle autonomie locali le elezioni si terranno domenica 13 e lunedì 14 maggio. E fin qui nulla di speciale. La sorpresa arriva poche righe più avanti quando si legge che “in caso di parità, il turno di ballottaggio fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti, si svolgerà domenica 27 e lunedì 28 maggio 2007”. Una gaffe, certamente, perchè Santa Teresa di Riva è un comune con meno di diecimila abitanti ed il sistema di voto è il maggioritario, che non prevede il ballottaggio. A notare l’incongruenza è stato l’ing. Santi Nitopi, ex assessore, che lo ha subito segnalato. Manifesti da correggere, quindi.

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